Beagle geneticamente modificati, possenti come tori, da usare per operazioni di polizia e per capire gli effetti del Parkinson e della distrofia muscolare sull’uomo. Arriva da un laboratorio cinese la notizia di una nuova serie di esperimenti genetici che coinvolgono quella che la comune vulgata vuole come la razza canina più resistente e adatta ai test tossicologici a cui vengono sottoposti da decenni in campo medico, non senza polemiche da parte del mondo animalista.

Gli scienziati cinesi del Laboratorio di Biologia Rigenerativa dell’Istituto di biomedicina di Guangzhou dicono di essere i primi ad utilizzare la modifica di un gene per la produzione di cani “personalizzati”. Per creare un beagle con il doppio della quantità di massa muscolare hanno eliminato un gene che codifica la miostatina. Hercules e Tiangou, i due beagle sottoposti a questa primissima sperimentazione fin dalla nascita, avranno, secondo i medici, più muscoli e potranno essere utilizzati nella caccia, o in operazioni di polizia e militari. Il dottor Liangxue Lai responsabile dell’esperimento ha riportato i risultati della ricerca sul Journal of Molecular Cell Biology, sostenendo che intende creare altri cani con altre mutazioni del DNA comprese quelle che imitano malattie umane come il Parkinson e la distrofia muscolare. “L’obiettivo della ricerca è quello di approcciarsi ed esplorare la generazione di nuove malattie dei cani visto che sono molto vicini agli esseri umani in termini di metabolismo, fisiologia e caratteristiche anatomiche”, ha spiegato Lai. Un altro istituto cinese di genetica, il BGI, ha dichiarato pubblicamente ai primi di settembre 2015, che ha iniziato a vendere per 1.600 dollari maiali in miniatura realizzati tramite la modifica del gene, quindi predisposti ad essere animali domestici come cani e gatti.

Il team di Guangzhou per creare superbeagle ha modificato la presenza della miostatina nel DNA, una proteina scoperta nel 1997, quando i genetisti hanno creato un ceppo mancante di topi, provocando nei ratti un tono extra-muscolare tanto da riconoscerli come ‘topi knockout’. Inibendo la miostatina gli animali possono guadagnare molta più massa muscolare e diventare molto più forti del solito. I beagle che saranno tenuti presso il Guangzhou General  Pharmaceutical Research sono i primi cani a finire cavie di questo “capriccio” genetico. Perdere il gene della miostatina, ad esempio, avviene naturalmente nella razza degli whippet, appartenenti alla famiglia dei levrieri, e porta alla creazione di muscolosi esemplari chiamati ‘whippet Bully’. Il cambiamento genetico naturale può accadere, anche se molto raramente, negli esseri umani. Secondo alcuni studi scientifici sul tema vi è almeno un caso riconosciuto negli Stati Uniti di un bambino nato dieci anni fa che ha avuto uno sviluppo oltre la normalità della muscolatura. Nell’analizzare il suo DNA si è scoperta la mancanza del miostatina.

“Nell’esperimento cinese si sono modificati in tutto 65 embrioni di cui 27 hanno dato vita a cuccioli e solo in due erano portatori della modificazione genetica oggetto dello studio”, spiega al ilfattoquotidiano.it Michela Kuan, responsabile nazionale del settore vivisezione Lav, nonché autrice di Oltre il filo spinato di Green Hill. La vivisezione esiste ancora. Come e perché superarla (Skoda). “La scusa apparente nel creare cani così forti è l’applicazione nel campo della distrofia, ma per stessa ammissione dei ricercatori, questi super-beagle potrebbero essere usati nella corsa e nella caccia alimentando un doppio sfruttamento basato prima sulla vivisezione e poi sul business del gioco d’azzardo. Al di là dell’inutilità della procedura che sperpera soldi, lavoro e soprattutto vite per qualcosa di totalmente superfluo, questo studio cinese sottolinea, ancora una volta, quanto sia fallimentare la modificazione genetica degli animali. Clonazione e inserimento di super-geni o di DNA umano comportano un numero di aborti altissimo, nascite malformi e cuccioli che non sopravvivono oltre l’anno di età, inoltre, per i pochi superstiti, li aspettano anni di dolore e debolezza con morti premature”.

“Questa volta non è l’Italia a essere protagonista dell’ennesimo inutile e folle esperimento  su animali, ma la Cina, sebbene nel nostro paese non sia vietato – conclude Kuan – Anzi, se non verrà rispettato il bando per gli xenotrapianti previsto dalla nostra legge dal 2017, studi con aberrazioni genetiche e crescita di organi psedo-umani in altre specie continueranno ad essere permessi; esperimenti fallimentari e immorali Nel mondo abbiamo gravi emergenze sanitarie e intere popolazioni che muoiono di fame o per una dissenteria, non sarebbe meglio investire i fondi in qualcosa di utile?”.