“Sì al riconoscimento di diritti individuali patrimoniali, no all’adozione dei bambini”. Questa la linea espressa da Angelino Alfano, leader di Ncd, all’uscita del vertice sulle unioni civili con il presidente del Consiglio Matteo Renzi. E’ il confronto finale su un tema che nei giorni scorsi ha diviso la maggioranza di governo. E il ministro dell’Interno ha dichiarato che il suo partito e il Pd restano molto distanti: “Non siamo d’accordo su tante questioni di merito e sul tema dei tempi. Per noi non è una emergenza nazionale, loro hanno più fretta. Siamo preoccupati che, attraverso norme scritte in modo ambiguo, si violino alcuni paletti fissati dalla Corte costituzionale, si faccia una sorta di equiparazione con il matrimonio“. Renato Schifani riunirà il direttivo del gruppo al Senato – dove il disegno di legge è in discussione – per decidere che linea adottare. Ma il leader di Ncd ha preannunciato che non verranno fatte concessioni: “Sarà una battaglia leale e coerente sui nostri principi”. Dall’altra parte, Luigi Zanda, capogruppo Pd al Senato, ha confermato le distanze senza tuttavia sbilanciarsi: “Non c’è né strappomediazione. C’è un problema di sostanza e uno di calendario. Se domattina il Pd confermerà la linea, confermerò l’intento di portare il provvedimento in Aula con urgenza”. Su questo testo, tuttavia, gli schieramenti sono in generale poco rigidi: si trovano favorevoli nel gruppo M5s, ma anche nell’ala liberale di Forza Italia, e viceversa si trovano maggiori dubbi tra i cattolici del Partito democratico.

video di Manolo Lanaro

Tuttavia, anche se il Pd ha confermato di essere per la calendarizzazione immediata, Zanda ha dichiarato che nell’agenda del governo le unioni civili non sono in cima alla lista: “Il provvedimento più importante è la legge di stabilità che ha la priorità mentre lo spazio per altri provvedimenti è molto ridotto, ma spetterà alla capigruppo decidere che cosa si farà”. L’Italia rimane uno dei 9 paesi sui 28 dell’Unione Europea, senza una legislazione per i diritti delle coppie omosessuali.