Sepp Blatter non ha intenzione di lasciare la Fifa fino alle prossime elezioni, previste per febbraio 2016. Il numero uno del calcio mondiale, infatti, rimarrà presidente nonostante sia coinvolto in un’indagine aperta dal comitato etico della stessa federazione internazionale. Ad affermarlo è stato il suo avvocato, Richard Cullen: “Blatter ha parlato al personale della Fifa oggi e lo ha informato che stava collaborando con le autorità. Ha poi ribadito che non aveva fatto nulla di illegale o di non corretto ed ha dichiarato che sarebbe rimasto come presidente”.

Il 25 settembre, a Blatter è stato formalizzato l’atto d’accusa della procura generale svizzera di aver versato illegalmente due milioni di franchi svizzeri (circa due milioni di euro) a Michel Platini, attuale presidente Uefa. Secondo gli inquirenti il presidente della Fifa ha anche firmato un contratto con l’Unione calcistica caraibica, che si riferiva ai diritti televisivi delle partite, a un prezzo sfavorevole per la Fifa. Blatter, interrogato nei giorni scorsi, respinge però le accuse di gestione fraudolenta e appropriazione indebita. Sul caso Platini i suoi legali hanno dichiarato che “c’è stato un rapporto di lavoro prezioso come consulente del presidente a partire dal 1998. I pagamenti erano un indennizzo e nulla più e sono stati correttamente contabilizzati all’interno della Fifa”.

Sul caso è intervenuto anche lo stesso Platini con una lettera indirizzata alle associazioni affiliate alla Uefa: “Sono consapevole del fatto che in questa questione vi è speculazione sui fatti che mi riguardano personalmente. Avrete sicuramente capito, prima di tutto, che non sono stato accusato di nulla, e in secondo luogo che, per una questione di rispetto, mi asterrò dal fare dichiarazioni dettagliate in relazione alle indagini in corso”.

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