La profezia datata 2011 di Phil Harrison, ex vice presidente di Sony Computer Entertainment Europe, secondo la quale entro dieci anni Apple avrebbe recitato un ruolo da protagonista anche nel mondo dei videogame oggi non appare più così bizzarra.

Il New York Times rivela infatti che Cupertino, oltre a lanciarsi nel business dell’entertainment, intende puntare sui giochi per ridare smalto alla Apple tv. Non da annoverare fra i grandi successi della Mela, Apple tv fino a oggi è stata utilizzata principalmente per lo streaming di video e musica. Ma secondo Chris DeWolfe, capo di Social gaming network, uno dei maggiori sviluppatori di giochi per Facebook, iOS e Android, “era giunto il momento di pensare in termini molto più globali”.

Essere global fa parte del dna della Mela che mercoledì 9 settembre, in occasione della presentazione dell’iPhone 7, alzerà il velo sulla nuova Apple tv che grazie a rinnovata potenza dovrebbe garantire una grafica migliore, essere dotata di un nuovo telecomando da utilizzare come controller e forse anche di un app store comprare e scaricare i giochi.

“Il potenziale della Apple tv è di portare il casual gaming in soggiorno rendendola un’attività molto più sociale”, spiega Jan Dawson, analista capo presso la società di ricerca tecnologica Taccola Research. Un’operazione non da poco visto che Trip Hawkins, fondatore di Electronic Arts e 3DO, considera il soggiorno un campo di battaglia non ancora conquistato da nessuna azienda tecnologica. Mentre le stanze dei figli sono terreno abituale di caccia per Microsoft, Sony e Nintendo, il salotto è ancora abbastanza immune dalla presenza di videogiochi.

I casual game che interessano la Mela sono videogiochi non particolarmente complessi o sofisticati nella grafica indirizzati a un pubblico con un’età media più alta rispetto ai consumatori di giochi tradizionali con una forte componente femminile. Si tratta di giocatori non così appassionati di giochi al punto da comprare una console che propone tra l’altro videogame più difficili da giocare.

La maggior parte dei manager del mondo dei videogame e degli analisti ritiene infatti che difficilmente la Mela riuscirà a fare breccia nel cuore degli hard-gamer che utilizzano Ps4 e Xbox anche perché gli sviluppatori potrebbero non essere particolarmente attratti dal realizzare nuove versioni dei giochi per una nuova piattaforma che difficilmente permetterebbe, almeno in tempi brevi, di rientrare dall’investimento.

Il nuovo prodotto dovrebbe avere un prezzo di partenza di circa 150 dollari, un prezzo decisamente inferiore rispetto a quelli delle console di gioco tradizionali che variano da 300 a 500 dollari nelle differenti versioni.

L’opportunità di business per Apple potrebbe essere enorme. La società di Tim Cook ottiene quasi un terzo dei ricavi dalla vendita di giochi e altri software acquistati nell’app store. In più potrebbe inserirsi in un mercato che, secondo PricewaterhouseCoopers, vale oltre 27 miliardi di dollari per quanto riguarda i giochi per console e 75 miliardi prendendo in considerazione il business globale dei giochi.

Fra i competitor le maggiori preoccupazioni potrebbero arrivare per Nintendo che con la Wii è riuscita ad aggredire il mercato dei casual gamer attirando un pubblico più adulto che si trovava meglio a utilizzare il controller di gioco così diverso da quello delle altre console.

La tv di Apple non sarà comunque la protagonista dell’appuntamento del 9 settembre quando sarà di scena l’iPhone 7 che, secondo Ming-Chi Kuo considerato uno dei più informati analisti che si occupano di Apple, sarà uno smartphone molto sottile fra 6 e 6,5 millimetri che non supporterà la tecnologia 4k.