Tre persone arrestate in Ungheria, tutte coinvolte nella tragedia del tir abbandonato in una corsia d’emergenza in Austria, all’interno del quale sono state trovate decine di migranti morti. Per l’esattezza 71: 59 uomini, 8 donne e 4 bambini. Tra loro, anche un piccolo di un anno. Tutti siriani. E anche oggi emergono nuovi casi di camion prestati alla tratta dei profughi: la polizia del Surrey, in Inghilterra meridionale, ha arrestato 27 migranti, tutti a bordo di un mezzo che aveva targa italiana. E’ stato fermato nella stazione di servizio a Cobham e anche l’autista del camion è stato arrestato. Un altro caso in Ungheria, dove un furgone carico di migranti si è ribaltato, causando il ferimento di 10 siriani. Alla guida un presunto trafficante di esseri umani di nazionalità romena. Almeno 18 migranti siriani, compresi i dieci feriti, sono stati trovati dalla polizia vicino a una autostrada. E, probabilmente, viaggiavano nel furgone diretto verso Budapest.

Migranti morti sul Tir in Austria: gli arrestati – Sono un afghano e tre cittadini bulgari: uno di loro, di origine libanese, è proprietario del camion-frigo. Due di loro erano i conducenti. Una quarta persone è invece fuggita. “Fanno parte del livello più basso di una struttura organizzata di trafficanti di persone” formata da ungheresi e bulgari, ha detto Hans Peter Dokozil, capo della polizia del land austriaco del Burgenland, aggiungendo che sono stati diffusi altri quattro mandati di arresto europei per catturare gli altri sospettati. Alla frontiera con l’Ungheria, inoltre, verranno intensificati i controlli. Dentro al mezzo erano stipati in tutto 71 migranti: 59 uomini, 8 donne e 4 bambini. Tra loro, anche un piccolo di un anno. Tutti siriani.

Gli investigatori, pur senza rivelare lo stato delle ricerche, hanno spiegato che stanno indagando su “un gruppo di presunti autori del crimine legati a una impresa slovacca di costruzioni“. L’Austria ha creato un gabinetto di emergenza e ha rinforzato i controlli ai passi di frontiera per tentare di catturare i responsabili. La polizia di Budapest ritiene che il camion, con targa ungherese, sia stato visto a sud della capitale del Paese nella giornata di mercoledì e più tardi vicino al confine con l’Austria. Quella di ieri, ha detto il ministro dell’Interno austriaco, Johanna Mikl-Leitner, è stata “una giornata di lutto, di commozione“. Una “tragedia orribile”, “un’azione criminale”, che “non solo ci ha colpito, ma deve essere per noi un ammonimento per fare qualcosa rapidamente, arrivare a soluzioni europee”. Le richieste di asilo in Austria, nei primi sei mesi del 2015, sono state 28.300, più del totale dello scorso anno.

Secondo la stampa austriaca, che ha citato fonti di polizia, il veicolo è entrato in Austria mercoledì ed è stato abbandonato lungo l’autostrada A4 intorno alle 6 di giovedì. Il camion da 7,5 tonnellate, con uno spazio cargo di appena cinque metri di lunghezza, era parcheggiato nella corsia di emergenza, tra il lago Neusiedl e Parndorf, nell’est dell’Austria vicino alla frontiera. I migranti a bordo sarebbero morti tra 36 e 48 ore prima che i cadaveri fossero scoperti. Dopo una prima ispezione oculare, ieri, gli agenti non hanno aperto il camion. Lo hanno invece fatto trasportare in un centro di Vienna dotato di uno speciale sistema di refrigerazione, per facilitare l’estrazione dei corpi.

Tir con targa italiana: la testimonianza – Il camionista racconta di essersi fermato alla stazione di servizio di Cobham mentre era in viaggio da Manchester verso il Kent. “Ho visto quella che pensavo fosse una manifestazione all’interno del parcheggio. Quando mi sono avvicinato ho pensato che sembrassero migranti irregolari. C’erano un sacco di poliziotti, tre o quattro veicoli della polizia autostradale”, ricorda Sean Ingham, aggiungendo che “tutte le persone avevano sacchi a pelo o grandi coperte con sé, sembravano venire fuori da un camion-frigorifero registrato in Italia, dal momento che aveva una targa italiana”.

“Quando stavo per andare via gli agenti dell’immigrazione sono arrivati e hanno preso nominativi e foto (degli immigrati ndr) caricandoli poi a bordo di van della polizia”, racconta ancora. La polizia del Surrey spiega di essere stata chiamata sul posto intorno alle 10.50 di stamattina e che all’arrivo 27 migranti sono stati arrestati perché sospettati di ingresso irregolare nel Paese. La polizia fa sapere anche di avere adesso passato le indagini allo UK Visas and Immigration Service.

“Il muro in Ungheria? Aggraverà il problema del traffico di esseri umani” – Lo ha affermato l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), a proposito del progetto di costruzione del muro lungo 175 chilometri e alto 3,5 metri alla frontiera con la Serbia. Secondo l’Oim, sono tra 1.500 e 2mila i migranti che intraprendono ogni giorno il viaggio attraverso Grecia, Macedonia e Serbia verso l’Ungheria. Ha parlato di “una concreta possibilità” che il numero arrivi a 3mila persone al giorno.

“La nostra visione sulla costruzione del muro è che sia un incentivo indiretto ai trafficanti. Se si crea una barriera, chiederanno semplicemente più denaro alla gente che trasportano, per aggirarla”, ha detto il portavoce Oim Joel Millman. “I Paesi lo fanno continuamente per accontentare l’elettorato interno. Sembrano severi, attivi, sembra che prendano su serio le preoccupazioni sul fatto che ci sono troppi migranti. Quindi alzano un muro. Abbiamo decenni di esperienza che mostrano che questo non ferma il problema“, ha aggiunto.

I “numeri” del Mediterraneo – Il numero di rifugiati e migranti che hanno attraversato il Mediterraneo dall’inizio dell’anno per giungere in Europa ha superato la soglia dei 300mila. Il dato stimato dei morti e dispersi è di circa 2.500. Lo rileva l’ultimo bilancio aggiornato reso noto oggi a Ginevra dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr).”Si tratta di un forte aumento rispetto all’anno scorso, quando circa 219mila persone avevano attraversato il Mediterraneo durante tutto il 2014″, ha sottolineato la portavoce dell’Unhcr Melissa Fleming. Il totale di 300mila potrebbe costituire un record, ha aggiunto rispondendo a una domanda. Di questi, circa 200mila sono giunti in Grecia e 110mila in Italia.