Un ragazzo afroamericano ucciso a Indianapolis dalla polizia e lo stato di emergenza nella contea di Saint Louis in Missouri dopo gli spari contro le forze dell’ordine nel primo anniversario della morte di Michael Brown. Continuano le tensioni e i disordini negli Stati Uniti. La stampa americana riporta che alcuni agenti nella notte di domenica 9 agosto hanno ucciso a colpi di arma da fuoco il 15enne Andrew Green, per non essersi fermato a uno stop e per aver anzi accelerato per scappare a bordo di un’auto probabilmente rubata.

Intanto nelle scorse ore sono stati esplosi colpi di arma da fuoco a Ferguson, nel corso della manifestazione per ricordare l’uccisione un anno fa dell’afroamericano da parte di un poliziotto bianco. Le forze dell’ordine hanno confermato che è stata ferita una persona, la stessa che è sospettata di aver aperto il fuoco contro i poliziotti presenti alla commemorazione. La persona che ha sparato contro gli agenti era in possesso di una pistola rubata. Nessun poliziotto è stato colpito. Decine gli arresti tra i manifestanti. Nel weekend i cortei erano stati pacifici, ma nelle ultime ore la tensione è salita.

L’uomo ferito nella sparatoria si trova “in una sala operatoria di un ospedale locale in condizioni critiche e instabili, mentre i quattro agenti coinvolti nella sparatoria sono stati posti in congedo amministrativo”, ha detto in una conferenza stampa Jon Belmar, capo della polizia della contea di Saint Louis. Secondo la Cnn, i colpi sono stati sparati in due momenti differenti, provocando la fuga dei manifestanti. Il portavoce della polizia locale, Shawn McGuire, ha riferito che un agente ha sparato in risposta a colpi d’arma da fuoco contro le forze dell’ordine. Altri colpi sono stati sparati mentre alcuni giornalisti parlavano con il capo della polizia ad interim, Andre Anderson.

La veglia per l’anniversario, alla quale hanno partecipato centinaia di persone, era iniziata in maniera pacifica con quattro minuti e mezzo di silenzio per ricordare le quattro ore e mezza durante le quali il corpo del giovane rimase in strada mentre la polizia effettuava i rilievi.

La vicenda del diciottenne afroamericano risale al 9 agosto 2014, quando Brown, che era disarmato, fu ucciso dal poliziotto Darren Wilson. La sua morte provocò violente manifestazioni di protesta da parte della comunità di colore della cittadina del Missouri, che si riaccesero in novembre quando un giudice decise di non incriminare Wilson. La vicenda accese i riflettori sui numerosi episodi di afroamericani disarmati uccisi dalla polizia, che da allora si sono ripetuti in diverse città degli Stati Uniti, provocando ulteriori polemiche nell’America del primo presidente di colore Barack Obama.