Niente più doppio faro in stile GS, ma un proiettore singolo molto più giapponese, e poi qualche ritocco qua e là, come la bella forcella a steli rovesciata. Così BMW ha rinfrescato l’ottima ricetta della F 800 R, una naked adatta veramente a tutti, con una versatilità d’uso e una facilità di guida che viene da chiedersi come si faccia a spendere di più per un maxi-scooter. Certo, la protezione aerodinamica non è paragonabile, tantomeno quella dagli agenti atmosferici o la capacità di carico, ma la naked tedesca è una di quelle motociclette che riconcilia con il mondo delle due ruote, anche dopo averlo lasciato da qualche anno. Non spaventa e non mette soggezione, anzi, il motociclista “di ritorno” potrebbe sentirsi anche piuttosto bravo già dopo pochi minuti.

Alle basse velocità, nel traffico, la F 800 R sembra una bicicletta. Il raggio di sterzo è buono e la sella bassa permette di appoggiare bene i piedi a terra. Il motore è pastoso, ricco di coppia già poco sopra il minimo e permette di venire fuori dagli ingorghi con un filo di gas. Appena si riesce a distenderlo, poi, restituisce una spinta corposa e la piccola BMW accumula velocità rapidamente e senza fatica. Portatela su un misto medio-stretto da seconda/terza marcia, come un bel percorso collinare, e si sentirà a casa sua. Inserimenti rapidi, avantreno preciso e feeling sincero, sono le sue caratteristiche principali; ci si diverte senza stress, insomma. Pure in due la musica non cambia, basta lasciare a casa il coprisella che trasforma visivamente la bavarese in una monoposto e regolare il precarico del mono, con un tasto nel caso dell’esemplare in prova dotato delle sospensioni elettroniche ESA.

La naked BMW non patisce l’aumento del carico e si trova estremamente a suo agio fino a 120/130 km/h, poi il discorso si fa più complesso. Oltre questa soglia, infatti, aumenta considerevolmente la pressione dell’aria, ma mai quanto le vibrazioni, che già dopo 20 minuti di autostrada fanno formicolare gli avambracci. Certo, tra le curve i tremori passano in secondo piano, ma piegare sopra questa velocità vuol dire perdere un po’ di rigore direzionale (anche i punti sulla patente) e avvicinarsi al limite della potenza frenante disponibile. Insomma, se si vuole fare gli “smanettoni” per strada (meglio in pista) ci sono altre moto nella gamma BMW che sono molto più adatte. La F 800 R ha nell’equilibrio e nella facilità d’uso le sue caratteristiche migliori, non è e non vuole essere una maxi-naked sportiva.

BMW F800R – la scheda

Che moto è: una classica naked di media cilindrata, agile, facile da guidare e leggera, adatta al neofita ma anche al motociclista esperto che vuole divertirsi fra le curve
Che cosa cambia: rispetto alla versione precedente il faro anteriore, la forcella, la taratura del mono, l’interasse e i freni. Ci sono 3 CV in più nel motore, nuovi rapporti del cambio e controlli elettronici evoluti
Le concorrenti: Aprilia Shiver, Ducati Monster 821, Honda CB 650, Kawasaki Z 800, Moto Guzzi V7, MV Agusta Brutale 800, Suzuki GSR 750, Triumph Bonneville, Yamaha MT-09
Altezza sella: 790 mm (770 mm o 820 mm in optional)
Ciclistica: avancorsa: 100 mm; angolo di sterzo: 26°
Peso: 202 kg in ordine di marcia, con serbatoio pieno (15 litri)
Motore: 2 cilindri parallelo; alesaggio e corsa 82 x 75.6 mm; cilindrata totale 798 cc; raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero a camme (DOHC), quattro valvole per cilindro. Potenza max all’albero 90 CV a 8.000 rpm; coppia max all’albero 86 Nm a 5.800 rpm
Cambio: a 6 rapporti
Sospensione anteriore: forcella rovesciata mm Escursione ruota 125 mm
Sospensione posteriore: forcellone oscillante con monoammortizzatore regolabile in precarico (con manopola) ed estensione. Escursione ruota 125 mm
Pneumatici: ant: 120/70-17; post: 180/55-17
Pregi: agilità, leggerezza, maneggevolezza, motore
Difetti: vibrazioni, protezione aerodinamica
Produzione: Berlino, Germania
Prezzi: 8.970 euro franco concessionario
In vendita: da subito