A breve potremmo trovarci in una mini era glaciale. Secondo le previsioni della professoressa Valentina Zharkova presentate al National Astromy Meeting di Llandudno l’attività del sole diminuirà del 60 per cento nel 2030. L’effetto di questa diminuzione di attività della stella madre di tutte le costellazioni è un importante calo delle macchie solari, di norma l’annuncio di una fase di raffreddamento terrestre.

Partendo dal presupposto che il sole genera continuamente enormi campi magnetici, il modello sviluppato dal team della professoressa pone come ipotesi due dinamo continuamente al lavoro sotto il sole, una più superficiale ed una nello strato connettivo che si annullerebbero tra loro. Stando alla tesi della ‘doppia dinamo’  tra il 2020 ed il 2030 i cicli solari si cancelleranno l’uno con l’altro.”Quando si verifica una fase di ‘separazione totale’ tra le due onde di attività solari – ha spiegato Zarkhova – si verificano le condizioni osservate l’ultima volta durante il periodo cosiddetto ‘Maunder Minimum’ di 370 anni orsono”.

Tra il 1645 e il 1715 questo periodo noto come ‘minimo di Maunder’, oltre alla morte di molte persone provocò il congelamento del Tamigi. L’osservazione sul campo magnetico è stata eseguita dal Solar Observatory Wilcox in California; gli scienziati hanno potuto osservare “oltre” gli 11 anni del ciclo solare “tradizionale” e questa scoperta ha permesso di ipotizzare una diminuzione del 60% dell’attività solare nel 2030, un evento simile al minimo di Maunder. 

“Il nuovo modello – secondo la stessa Zarkhova – ha dimostrato una precisione del 97% nelle previsioni” gli scienziati hanno esaminato tre cicli solari di attività magnetica avvenuti tra il 1976-2008, confrontando le loro misurazioni con il conteggio delle macchie solari. I risultati e le previsioni dei due metodi sulle attività del sole in quelle fasi sono stati praticamente identici.