Microsoft ha annunciato il licenziamento di 7.800 lavoratori, per la maggior parte nella sua divisione di telefonia, su un totale di 118mila dipendenti a livello mondiale. La multinazionale statunitense diretta dal ceo di origine indiana Satya Nadella ha stabilito di ridurre ulteriormente il numero dei propri dipendenti, visto che già l’anno scorso c’erano stati 18mila esuberi. I lavoratori coinvolti dal pesante ridimensionamento, secondo quanto scritto dal New York Times, sarebbero anche quelli del settore hardware, incluso il comparto degli smartphone rilevato da Nokia nel 2014, grazie ad un accordo da 7,2 miliardi di dollari. “Ci stiamo muovendo da una strategia per far crescere una società di telefonia standalone – mette in evidenza l’ad Nadella – a una strategia di crescita per creare un ecosistema Windows”.

L’annuncio della riduzione è arrivato pochi giorni prima del lancio previsto per mercoledì 29 luglio di Windows 10, il primo sistema operativo multi piattaforma per computer, smartphone e tablet con cui Microsoft punta ad attrarre gli sviluppatori di app e a rilanciarsi nel mercato mobile. In questo settore specifico, l’azienda fondata da Bill Gates e Paul Allen continua a perdere quote di mercato a vantaggio delle piattaforme iOS di Apple e Android di Google. Il mese scorso Stephen Elop, ex ceo di Nokia diventato top manager di Microsoft nella divisione mobile dopo l’acquisizione, ha annunciato l’abbandono della compagnia.