Cinquemilatrecentonovantotto euro. Ieri sul mio conto corrente è stato accreditata questa somma per le competenze di consigliere regionale dal 10 giugno (data della proclamazione) al 30 giugno. Provo un certo imbarazzo, considerato anche che in questo periodo non si è lavorato molto. A breve proporrò qualcosa di diverso, a partire da me stesso e senza cercare di impoverire nessuno”. E’ il contenuto di un post pubblicato il 27 giugno scorso su Facebook da Giuseppe Biancarelli, neo eletto consigliere regionale in Umbria per la lista di centrosinistra, “Umbria più uguale”. Il politico di Gubbio, che già in passato ha ricoperto incarichi elettivi al Comune, è stato contattato telefonicamente da Giuseppe Cruciani, durante “La Zanzara” (Radio24). E con il conduttore si è reso protagonista di un vivace battibecco. “Voi giornalisti non cominciate, per favore – ha lamentato Biancarelli – quello che dovevo dire l’ho scritto. Punto. Non voglio spiegare niente, è chiarissimo”. Alle rimostranze del conduttore, che ha insistito nel voler chiarimenti sul post, sottolineando che si trattava di soldi pubblici, il consigliere ha replicato: “Io non ho nulla da dire, perché poi i giornalisti mi fanno dire cose che non voglio dire. Sono imbarazzato perché sono una persona normalissima, non è che 5mila euro li ricevo sempre. Io sono abituato a lavorare in campagna e in quei 20 giorni non ho certamente lavorato come è mio solito. Ma, come ho scritto anche sul mio programma elettorale, farò qualcosa a partire da me stesso: dare un segnale per abbassare le indennità“. E ha aggiunto: “Io addirittura pensavo che avrei preso quei soldi dalla data d’insediamento del Consiglio Regionale, che è il 9 luglio. Poi qualche giorno fa mi hanno detto che dovevo portare l’Iban. Ero pure l’ultimo” di Gisella Ruccia