“Certe cose non accadono in altri Paesi avanzati”. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha commentato così la strage di Charleston, sottolineando come “troppe volte ho dovuto commentare l’uccisione di innocenti perché qualcuno non ha avuto problemi a procurarsi una pistola”. E aggiunge: “Proviamo rabbia, angoscia e tristezza. Questo è un attacco alla nostra democrazia”. Obama ha poi puntato parlato per possibile movente della strage, l’odio razziale, ricordando quanto le chiese afroamericane troppo spesso siano state prese di mira. La chiesa di Charleston, nel South Carolina, è un “luogo sacro” nella storia di quella comunità “e dell’America”, ha detto Obama, nella dichiarazione fatta alla Casa Bianca, a fianco del vice presidente Joe Biden, dopo l’arresto del presunto killer. “E’ più di una chiesa”, ha detto ancora, ricordando l’importanza che riveste quel luogo nella lunga storia del movimento di emancipazione degli afroamericani