Ventiquattro ore, blindati nel castello di Elmau, in Baviera, per discutere dei grandi problemi del pianeta: è iniziato in Germania il vertice del G7, cui partecipano i leader dei Paesi più industrializzati. I temi andranno dalle condizioni dell’economia mondiale, al caso Grecia, al clima, energia, alla promozione delle donne. A cena saranno trattati i temi di politica estera: crisi ucraina, conflitti in Siria e Iraq e la connessa minaccia del terrore, negoziati sul nucleare iraniano. Lunedì mattina due sessioni dedicate agli ospiti, i presidenti di Nigeria e Tunisia e il premier iracheno, con i quali pure si discuterà dei temi legati all’avanzare di Isis.

Obama a Merkel: “Usa e Germania sono inseparabili”
“Grazie per la sua partnership e la sua leadership: siamo inseparabili in Ue e nel mondo”. Così il presidente americano Barack Obama si è rivolto ad Angela Merkel, incontrando alcuni bavaresi prima dell’inizio del summit. “Nonostante alcune differenze di opinione, talvolta, gli Stati Uniti sono amici e partner essenziali, coi quali lavoriamo insieme in modo molto stretto, il che è nel nostro interesse, ne abbiamo bisogno”, ha detto la cancelliera accogliendo il capo della Casa Bianca. “Sono passati 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale – ha detto ancora Obama – la Germania, con la riunificazione che ha ispirato il mondo e la sua forza, ha dimostrato che i conflitti possono finire e che un grande progresso è possibile”. Poi un momento di leggerezza: “Devo ammettere che quando Angela Merkel mi ha parlato per la prima volta del G7 in Baviera, ho sperato in ottobre, perché coincidesse con l’Oktoberfest – ha scherzato Obama – ho dimenticato di portare i miei lederhosen“, ha aggiunto il numero uno della Casa Bianca, riferendosi ai tradizionali calzoni bavaresi. “Ma – ha aggiunto – spero di comprarli qua”.

Clima al centro del vertice, l’appello della Merkel
Ci sarà anche il cambiamento climatico al centro del vertice. A richiamare l’attenzione su questo tema è stata la padrona di casa, la cancelliera tedesca Angela Merkel, che in un video ha lanciato un appello: “Penso sia importante che noi, come G7, diamo conferma di questo fondo da 100 miliardi”. Il riferimento è all’accordo raggiunto alla conferenza sul clima del 2009 a Copenaghen, col quale era stata concordata la creazione entro il 2020 di un fondo da 100 miliardi l’anno, destinato ad aiutare i Paesi poveri ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Al momento però i Governi non hanno messo a bilancio le risorse necessarie.

Renzi: “Migrazioni, serve la cooperazione”
“Al G7 andiamo con la convinzione che l’Italia deve essere sempre di più protagonista nel mondo avendo la forza di fare accordi alla radice – spiega il premier Matteo Renzi – Faccio un esempio: sui flussi migratori è inutile fare proclami se tagli i fondi per la cooperazione: i flussi non li blocchi in mare, li blocchi con la cooperazione. Se vuoi intervenire – conclude – devi fare interventi strategici, ecco di cosa parleremo al G7″.

Nella seconda giornata il tema dello sviluppo
Nella seconda giornata di vertice, l’8 giugno, saranno ospiti del summit il presidente tunisino Béji Caid Essebsi, quello nigeriano Muhammadu Buhari, il primo ministro iracheno Haider al Abadi e altri leader africani. Al centro dei colloqui, ai quali prenderanno parte anche rappresentanti di Onu, Fondo monetario internazionale, Organizzazione mondiale del commercio e Banca mondiale, il tema degli aiuti allo sviluppo. Al momento, l’unico effetto di questo G7 però è stato la sospensione di Schengen. E così, molti richiedenti asilo sono stati respinti verso l’Italia al Brennero dalla polizia di frontiera austriaca a caccia di violenti in viaggio per il vertice.

La contestazione ambientalista
Non ci sono stati arresti a Garmisch-Partenkirchen al termine della prima giornata di manifestazioni di ieri contro il G7. Lo fa sapere la polizia tedesca.