Il consigliere comunale di Napoli, Carmine Attanasio, candidato alle prossime elezioni regionali in Campania nella lista dei Verdi, si è incatenato stamani ai cancelli della sede Rai di Napoli e ha cominciato lo sciopero della fame.

Attanasio protesta “per un articolo che è stato pubblicato da Il Fatto Quotidiano ed è stato reso visibile dal Tg1” in cui il nome di Attanasio è stato inserito in un elenco di candidati ritenuti “impresentabili” alle prossime elezioni regionali per aver cambiato più volte partito. “Resterò qui – ha affermato Attanasio – fino a quando il mio nome non sarà tolto da quell’elenco di schifezze”.

L’articolo in questione (leggi) chiamava in causa Attanasio per uno dei mali storici della politca italiana, il trasformismo, in un corposo elenco di nomi solo in minima parte collegati a vicende giudiziarie. Il breve paragrafo a lui dedicato rilevava i suoi molteplici cambi di casacca “da Forza Italia, Idv, Verdi, Rivoluzione Civile, Rifondazione Comunista, Pd ed altri soggetti politici”.

In apertura della seduta, il presidente del Consiglio comunale di Napoli, Raimondo Pasquino, in apertura della seduta dell’assemblea, tuttora in corso, ha letto un sms inviato in forma anonima da un consigliere comunale, il cui testo dice: ”Saro’ assente causa problemi di camorra giornalistica”. Alla lettura del messaggio, i consiglieri presenti in aula hanno affermato che il mittente è Attanasio. Il quale, in un comunicato stampa, ha poi ribadito il concetto: “Penne di camorra”. Perché, sostiene con disinvoltura in una terra dove il cronista de ‘Il Mattino’ Giancarlo Siani è stato ucciso dai sicari di un clan e altri vivono sotto scorta per aver osato raccontare le malefatte della criminalità organizzata, “è camorra anche quella che prende le persone oneste e le sbatte in prima pagina come mostri da dare in pasto alla gente arrabbiata ed inferocita contro la politica”.

Riceviamo e pubblichiamo:

“Si comunica che da qualche ora il consigliere Attanasio, a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli e per motivi di salute, ha dovuto sospendere il presidio sotto alla RAI ma lo stesso comunica che continuerà lo sciopero della fame e proseguirà con altre forme di protesta contro l’ingiusto e strumentale inserimento nella lista del “Fatto Quotidiano”.