La Fiat ha scelto il Salone di Istanbul per svelare il volto della sua nuova berlina. Non a caso: il modello, seppur disegnato in Italia al Centro Stile Fiat di Torino, è stato sviluppato in Turchia insieme al partner Tofas, e nel Paese sarà prodotto, nello stabilimento Tofas di Bursa, dove FCA ha investito un miliardo di dollari. Con il nome di “progetto Aegea” – in onore del mare che collega luogo di nascita ed Europa – la Fiat designa tre modelli: la berlina a tre volumi presentata oggi, una variante senza coda e una station wagon. Al momento non è dato sapere come saranno battezzate le tre versioni.

Sono modelli importanti, per la Fiat, perché riempiono un vuoto nella gamma: da quando la Bravo è uscita di produzione a Cassino, la scorsa estate, il marchio non ha più alcuna proposta nel segmento delle compatte, se si esclude la 500L, che però è una monovolume. La Aegea senza coda sarà la sua erede più diretta, mentre la versione station wagon andrà a occupare il posto che un tempo – fino al 2008 – fu della Stilo Multiwagon. Se si vuole cercare un’antenata della tre volumi (un tipo di carrozzeria poco richiesto in Europa Occidentale, a meno di non guardare ai marchi di lusso) bisogna addirittura risalire alla Brava e al suo accenno di coda. Oppure la Linea, che però non è mai stata venduta da noi.

Le nuove compatte nascono sull’architettura FCA denominata “small US wide” o “B wide”, già usata per la 500L, dunque non sulla più grande piattaforma dell’Alfa Romeo Giulietta, che pure appartiene allo stesso segmento. La Aegea a tre volumi (per ora la chiamiamo così) è lunga 4,5 metri e sarà equipaggiata con due unità benzina e due turbodiesel, con potenze comprese fra i 95 e i 120 CV. Andrà in vendita in Turchia a ottobre, e a seguire “in oltre 40 Paesi dell’area EMEA”, dice la Fiat, cioè dell’area Europa, Medio Oriente e Africa, Italia compresa.