Affrontare la maturità senza essere andati oltre lo studio della Seconda guerra mondiale. Aldo Moro, Gandhi, Kennedy e Giovanni Paolo II – grandi protagonisti peraltro scelti dal Miur per le tracce storiche delle prime prove degli ultimi anni – rientrano in quella parte di programma che il 43% degli studenti, secondo un sondaggio di Skuola.net su un campione di 1.500 maturandi, a questo punto dell’anno scolastico non ha ancora affrontato. Tagliata quindi fuori tutta la seconda metà del Novecento, visto che per tanti giovani il programma si ferma al 1945. Il 48% degli studenti, però, precisa che la storia che in aula non affrontano, è proprio quella che studiano da soli. Sia per paura che possa uscire alla maturità (32%) sia per passione (16%).

Il 39% dei maturandi spiega di non essere in grado di affrontare la traccia storica per la prima prova, perché gli argomenti trattati sono troppo difficili. O per un altro 8% sono addirittura fuori programma. Di quel 43% che precisa di essere molto indietro con il programma di Storia, il 25% forse riuscirà a sapere come finirà il secondo conflitto mondiale, un 13% invece non lo ha ancora iniziato e il 5% addirittura è fermo alla Prima guerra mondiale. Pronto per la traccia storica è solo il 30% dei maturandi che sta studiando gli ultimi 50 anni del Novecento e un 27% che invece lo ha proprio terminato.

La storia del Secolo breve non sarà completamente sconosciuta nemmeno a un 13% di maturandi che afferma di saperne abbastanza visto che guarda film, fiction e documentari a tema. Esiste poi un altro 13% che racconta di come il prof sia consapevole di essere indietro e che per questo assegna ai ragazzi letture in più per prepararli. A non essere interessato a prepararsi da solo è il 26% dei maturandi.

Poi c’è il 21% che, indipendentemente dai temi trattati, non sceglierà il saggio o il tema storico in quanto in difficoltà con la tipologia in sé. Il 22%, invece, preferire aspettare di leggere la traccia per valutare se è o meno in grado di svolgerlo. Il 6% già sa che la svolgerà perché è appassionato di storia, mentre un 4% lo farà solo perché confida nella semplicità della tipologia.

Ma oltre a Storia, anche sul programma di Italiano tante classi sono ancora indietro. Probabilmente non lo concluderà il 35% degli studenti che non è nemmeno arrivato alla letteratura del secondo conflitto mondiale. La percentuale si compone da un 20% che è fermo agli autori tra le due guerre, un 10% che è fermo agli inizi del Novecento e addirittura un 5% che è ancora all’Ottocento. Più preparato ad affrontare la prima prova della maturità è il 37% che è arrivato alla seconda metà del Novecento e il 28% che lo scorso secolo è riuscito addirittura a terminarlo.