Tra i ‘favori’ di Nicola Cosentino alla guardia penitenziaria Umberto Vitale per ottenere regali, alimenti extra e trattamenti di riguardo tra le mura carcerarie di Secondigliano, spunta il biglietto di una partita di calcio, la finale di Coppa Italia 2014 Napoli-Fiorentina disputata a Roma nel maggio 2014. Il biglietto, secondo le risultanze investigative, fu ottenuto “per il tramite” di Luciana Scalzi, consigliere regionale, eletta nel 2010 in Forza Italia come punto di riferimento di Denis Verdini in Campania. Nei primi mesi del 2014 la Scalzi militava nel gruppo consiliare di ‘Forza Campania’, la costola di Forza Italia vicina a Cosentino e antagonista alle posizioni ‘ufficiali’ del partito. Il dato emerge dalle intercettazioni ordinate dai pm di Napoli Fabrizio Vanorio e Sandro D’Alessio, sezione Dda coordinata da Giuseppe Borrelli, ma è confermato dallo stesso Vitale nel corso dell’interrogatorio del 21 marzo 2015: “Mi presentai alla signora Scalzi come amico di Giuseppe Esposito, il cognato di Nicola Cosentino. Il biglietto fu recapitato presso l’ufficio di Esposito. La Scalzi era politicamente vicina a Cosentino ed era andata a trovarlo in carcere, come altri parlamentari o consiglieri regionali”.

La Scalzi non è indagata né accusata di alcunché. Il suo nome compare nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip Isabelli Iaselli notificata a Cosentino, Vitale, Esposito, mentre la signora Maria Costanza Esposito, la moglie di Cosentino, è stata raggiunta da un provvedimento di obbligo di dimora a Caserta. Gli inquirenti hanno raccolto indizi sulle difficoltà economiche di Vitale, che forse avrebbero contribuito a renderlo permeabile alle lusinghe corruttive di Cosentino e dei suoi parenti. Un passaggio dell’ordinanza sottolinea che l’agente di polizia penitenziaria ha ammesso di aver incontrato fuori dal carcere anche una parente di alcuni detenuti del clan Polverino di Marano: “L’ho sentita telefonicamente, ma solo per prendere un caffè insieme”.