Circa mille nuovi casi di tumore al giorno sono stati registrati nell’ultimo anno in Italia. Nel 2014 in totale sono stati più di 365mila, di cui il 54% interessa gli uomini e il 46% le donne. La mortalità è però in netto calo e dal 1996 è diminuita del 20%. Sono i dati presentati al Senato dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) nel corso del convegno sullo “Stato dell’Oncologia in Italia”. Carmine Pinto, presidente dell’Aiom ha dichiarato: “Il passo avanti è stato rappresentato dalla medicina personalizzata e dalle terapie mirate che agiscono solo sulle cellule malate preservando quelle sane. I test molecolari consentono la selezione dei pazienti in cui questi trattamenti possono funzionare. E oggi alle terapie personalizzate su bersagli cellulari – ha annunciato Pinto – si aggiunge una nuova importante arma nel trattamento della patologia neoplastica, rappresentata dall’immunoterapia, che riattiva il sistema immunitario contro il tumore. Aiom lavora con l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e con l’industria farmaceutica con l’obiettivo di rendere disponibili subito i nuovi farmaci.

“Nel corso della vita – ha indicato l’Aiom – un maschio su due e una femmina su tre si ammaleranno di cancro“. Considerando l’intera popolazione, la neoplasia in assoluto più comune è quella del colon-retto (14%), seguita dalla mammella (13%), dal polmone (11%) e dalla prostata (11%). Nel 2014 ci sono state 52mila diagnosi di tumore del colon-retto, 48mila nuovi casi di tumore della mammella, 40mila del polmone, 36mila della prostata e 26mila della vescica. Tra gli uomini prevale il tumore della prostata che rappresenta il 20% di tutte le neoplasie diagnosticate, tra le donne è il cancro della mammella il più frequente, il 29% sul totale.

Vincere il cancro però risulta sempre più possibile. Oggi il 57% degli uomini e il 63% delle donne colpiti sconfiggono la malattia. E in 15 anni (1992-2007) le guarigioni sono aumentate rispettivamente del 18% e del 10%. Particolarmente elevata la sopravvivenza dopo un tumore del seno (87%), della prostata (91%) e del colon retto (64% per gli uomini, 63% per le donne). Queste percentuali collocano l’Italia fra i primi paesi in Europa per numero di guarigioni. Il punto più importante in materia di tumori riguarda la prevenzione. “Nel corso del 2013 – ha sottolineato il presidente dell’Aiom – gli inviti per i tre programmi (mammografia per il tumore del seno, pap-test per quello della cervice uterina e ricerca del sangue occulto nelle feci per il cancro del colon-retto) hanno superato gli 11 milioni. Più di 5 milioni e 200mila persone hanno eseguito il test proposto. Ma permangono grandi differenze fra Nord e Sud“.