“Siamo gente che fa non miracoli camminando sulle acque, ma artigiani che dovrebbero essere protetti, la spina dorsale del nostro paese: l’Italia migliore è qui”. Beppe Grillo, accompagnato dall’europarlamentare David Borrelli, arriva al Salone del Mobile di Milano nel giorno in cui ha annunciato per il 9 maggio una marcia pubblica per il reddito di cittadinanza da Perugia ad Assisi.

Tema su cui ritorna rispondendo alle domande dei giornalisti alla Fiera di Rho. In particolare, riguardo la crisi economica e i “rimedi” per alleviarne gli effetti dice: “Bisogna evitare che la gente non abbia più niente da perdere e invece lo Stato non c’è. Bisognerebbe uscire da questo meccanismo che strozza le imprese e le persone introducendo il reddito di cittadinanza e facendo un referendum sull’Euro”. 

Definisce l’approvazione dell’Italicum “una cosa da chiedere ai chiaroveggenti” e si sofferma a fare i complimenti all’Italia dell’impresa che è rappresentata al Salone. E prima di lasciare il Salone entra a piedi nudi nel laghetto situato davanti all’ingresso principale del polo espositivo.

“Qui ci sono 50mila visitatori al giorno quindi il 50% dell’Expo giornaliero lo fa solo la Fiera – continua – Non faccio mai complimenti. Lo sapete, sono incazzato con tutti. Però qua ho ceduto: qui viene messo in rilievo chi siamo veramente, dobbiamo essere grati ai falegnami. Ma dove sono i falegnami? Dove sono gli idraulici? Elettricisti? Siete scomparsi, ma noi dobbiamo ricomporre questo tessuto sociale, l’uomo che fa le cose con le mani”. “Siamo dentro una struttura che non ci permette di fare cose o perché non ci sono i finanziamenti o ci sono le tasse o si è tartassati”. Poi aggiunge: “Ho visto un artigiano che lavorava di nascosto e mi ha detto ‘non lo dica a nessuno”. Durante la visita tra gli stand ha voluto anche provare qualche attrezzo da falegname.

“Questa è una fiera internazionale – osserva – forse ancora più di Expo che se almeno fosse organizzata così…”. Ma Grillo comunque non tifa contro l’Esposizione universale “perché – spiega – non fa piacere a nessuno fare delle figuracce”. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle l’idea dell’Expo, però, avrebbe dovuto essere sviluppata in modo diverso. “Prendevi i milioni di visitatori e li portavi nelle zone di produzione. Noi – conclude – abbiamo dei prodotti alimentari che sono straordinari per gli stranieri. I cinesi il nostro olio di oliva se lo spalmano addosso…”.

Grillo, secondo quanto riferito dai responsabili di Federlegno che lo hanno accompagnato, si sarebbe impegnato a sostenere le proposte rivolte dagli imprenditori alla politica circa la conferma e l’ampliamento del bonus mobili e per cercare una via diplomatica per ridurre o annullare le sanzioni della Russia.