“Reputo inaccettabile l’intreccio di ipocrisia e faziosità che ha portato alle dimissioni del ministro
 Lupi. Ha prevalso un autentico linciaggio mediatico“. E’ quanto ha affermato nell’aula della Camera Fabrizio Cicchitto, intervenuto per l’Ncd nel dibattito sull’informativa dell’ex ministro. In particolare, Cicchitto denuncia la “clamorosa esistenza di due pesi e due misure”. “Ricordo ad Orfini – prosegue – che il suo partito candida a presidente di Regione una personalità che io stimo ma che è stata condannata. E che alcuni sottosegretari sono indagati, ma evidentemente non hanno un rilievo mediatico e non preoccupano il premier”. Ed aggiunge: “A Sel dico che dovrebbe chiedere a Vendola di dimettersi da presidente perché indagato. E alla Lega ricordo che 
Salvini ha avuto perfino la genialità di proporre l’uscita dall’euro per far dimenticare i pasticci fatti da esponenti del Carroccio coi soldi pubblici”. Quanto a M5S, Cicchitto dice: “In politica una delle doti maggiori è l’umiltà”. Dopo Cicchitto prende parola Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Abbiamo assistito a una battuta di caccia mediatica diretta a ferire la sua famiglia con intercettazioni centellinate ad arte, osservata senza scandali dal premier Renzi, come se fosse normale che un ministro sia intercettato per due anni, con la tecnica della dissimulazione. Per sottrarsi all’art.68 della Costituzione è sufficiente mettere sotto
controllo i telefoni di tutti coloro che sono nella cerchia tecnica, politica e amicale del ministro. Noi siamo garantisti. Lo siamo sempre, ma ci siamo trovati isolati in questa posizione. Renzi, questo governo, questa maggioranza applicano un’etica di circostanza, una morale daltonica, funzionale alla sistemazione degli affari politici del presidente del Consiglio”  di Manolo Lanaro