Rai Way approva i conti 2014, chiusi con un utile salito da 30,8 a 33,6 milioni, e stacca un “cedolone” pari a tutti i profitti conseguiti nell’esercizio ed equivalente alla somma di quanto distribuito negli ultimi quattro anni. Alla Rai, che controlla il 65% del capitale, andrà una somma vicina ai 22 milioni di euro. Il dividendo verrà pagato il prossimo 21 maggio, con ogni probabilità prima della conclusione dell’opas lanciata da Ei Towers, che la controllata di Mediaset confida di chiudere prima dell’estate. Le azioni che eventualmente venissero apportate all’opas – il cui successo potrebbe infrangersi contro le condizioni che l’Antitrust potrebbe imporre a tutela della concorrenza – saranno dunque probabilmente prive del dividendo. Anche nel 2010 e nel 2013 Rai Way, allora non quotata, aveva adottato un pay-out vicino al 100% mentre nel 2011 e nel 2012 aveva lasciato a secco l’allora azionista unico Rai per raccogliere i benefici fiscali legati al Decreto ‘Salva Italià.

La società non ha invece scoperto le carte sull’offerta di Ei Towers. “Non posso fare alcun commento sull’opas, il tempo per esprimersi non è oggi” ha detto agli analisti il presidente Camillo Rossotto, promettendo che il cda farà tutto quanto è “appropriate e necessario” per difendere l’interesse dei soci. “Stiamo monitorando la situazione, se l’offerta continua applicheremo la normativa che in questi casi impone un comunicato dell’emittente” con cui Rai Way darà il suo giudizio sull’offerta. “Lo faremo quando avremo visto esattamente i termini dell’offerta, è qualcosa che accadrà nel futuro” dopo la pubblicazione del prospetto informativo che Ei Towers dovrà depositare in Consob entro lunedì prossimo.
Rossotto, che ha rimarcato ancora una volta come l’offerta della controllata di Mediaset “non è stata sollecitata”, ha anche ribadito che Rai Way “non è contendibile” a causa dei vincoli normativi che impediscono alla Rai di cedere il 51% del capitale, e che dunque “il controllo della società non è sul mercato”. La società – che ha visto i ricavi e l’ebitda 2014 mantenersi in linea con il 2013, a quota 207,4 e 104,6 milioni – va peraltro avanti con i suoi programmi: per il 2015 prevede un raddoppio degli investimenti, dai 21 milioni di quest’anno a 40 milioni, mentre entro luglio verrà presentato il piano industriale 2015-2018.