confessioniDice di chiamarsi Giuseppe, abita a Londra, e per sbarcare il lunario scrive spam. Un giorno si pente, ruba l’indirizzario completo al suo capo e spedisce un email di scuse a oltre 16 milioni di persone. Inizia così Confessioni di uno spammer, l’ultimo romanzo di Claudio Morici, già autore di brillanti metafore tragicomiche sulla sopravvivenza ai giorni d’oggi.

Qui siamo alle prese con una storia nella storia, perché lo spammer, viste le numerosissime (e impreviste?) email di risposta al suo pentimento, si sente obbligato a raccontare la sua vita degli ultimi due anni, prima di scegliere questo lavoro. E così, email dopo email, scopriamo la sua storia d’amore con Maria, una ragazza bellissima con un figlio portatore di handicap e un segreto da nascondere. Una relazione così struggente e sfortunata da conquistare l’empatia e l’ammirazione di molti dei suoi 16 milioni lettori potenziali, e di noi lettori ‘reali’. L’ex spammer passa così da truffatore a mito del web – perché davanti a uno schermo si inganna, si illude chi legge ma anche chi scrive. C’è sempre troppa distanza, e il risultare vicini è anche una tecnica o una grande ingenuità a volte – con un fan club e migliaia di seguaci in tutto il mondo, sebbene viva ancora in una Londra durissima, rintanato in una stanza maleodorante, senza soldi per più di 3-4 birre a settimana. Fino all’epilogo folgorante.

Un romanzo riuscito e molto divertente, ma che parla anche di solitudine: come scrive il protagonista del romanzo: “A volte torni a casa e sei così solo che, quando accendi il computer, non ti hanno scritto nemmeno uno spam”. Ma soprattutto parla del nostro desiderio di avere qualcosa di importante da fare, solo così forse non siamo più soli, qualcosa che possa dare un significato alle nostre vite. Se non per tutta la vita, anche per qualche annetto. Qualche mese. Pure un paio di settimane va bene, un paio di settimane in cui la tua vita ha davvero un senso.

Claudio Morici ‘Confessioni di uno spammer’
(Edizioni E/O)
pagg. 187 – 16 euro