Un finanziamento illecito alla Lega Nord. Sponsorizzazioni al Giro della Padania per sbloccare il contratto di appalto alle coop emiliane per la costruzione della nuova sede della Regione Piemonte, il grattacielo progettato da Massimiliano Fuksas già al centro di molte indagini e polemiche.

Questa mattina nell’ambito dell’indagine della Procura di Torino i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria guidato dal tenente colonnello Giuseppe Fugacci hanno perquisito otto tra aziende e associazioni implicate in questo affare. Tra queste c’è la Coopsette di Poviglio (Reggio Emilia), a capo dell’associazione temporanea di imprese “Torre Regione Piemonte” che aveva vinto l’appalto. Ci sono poi la Cooperativa muratori e braccianti di Carpi, la Unieco di Reggio Emilia, la De-Ga di Torino, la Idrotermica di Forlì, la Kopa Engineering di Torino, l’Ascom di Bra e infine l’associazione sportiva dilettantistica “Monviso-Venezia”, di Bra, organizzatrice del Giro della Padania. Non sono stati perquisiti invece i locali di questa associazione che sono riferibili al senatore Michelino Davido, ex parlamentare della Lega Nord ora in forza al gruppo “Grandi autonomie e libertà”.

Secondo gli investigatori quattro giorni dopo la firma del contratto di appalto tra la Regione Piemonte e l’Ati il 30 maggio 2011 (sotto la legislatura di Roberto Cota) partirono dall’associazione “Monviso-Venezia” delle email alle società per una richiesta di sponsorizzazione del giro della Padania del settembre 2011. Le aziende, anziché tirarsi indietro, hanno accettato la richiesta così il 6 settembre sono stati stipulati i contratti di sponsorizzazione e sono partiti i bonifici per un importo complessivo di 50mila euro. Una sponsorizzazione strana, secondo la procura, non giustificata da scelte di marketing delle coop, ma dall’approvazione degli appalti.

Al momento l’unico indagato di questa inchiesta, cominciata nel 2014, è Paolo Rosa, geometra della Coopsette e presidente del consiglio d’amministrazione di Torre Regione Piemonte. L’ipotesi di reato formulata dai sostituti procuratori Giancarlo Avenati Bassi e Stefano Demontis è finanziamento illecito a un partito politico. Il geometra Rosa – difeso dall’avvocato Alberto Mittone – è già al centro di un’altra indagine della procura torinese che riguarda la costruzione del grattacielo. In quell’indagine gli stessi pm ipotizzano i reati di turbativa d’asta e corruzione per l’approvazione di alcune varianti al progetto originario di Fuksas. “Le indagini – conclude la nota del procuratore capo Armando Spataro – continueranno con l’esame della documentazione rinvenuta e quant’altro reputato necessario ai fini delle successive determinazioni di questo ufficio”.

Il grattacielo è anche al centro di un’indagine della procura regionale della Corte dei conti che a febbraio ha chiesto il processo per 15 tra ex componenti della giunta di Mercedes Bresso e dirigenti. Secondo il viceprocuratore generale Ivano Malpesi le modifiche approvate da quella giunta sono costate all’erario quasi 6,7 milioni di euro.