La gestione della cosa pubblica soprattutto in piccoli Paesi e in città poco controllate spesso diventa un affare familiare con una serie infinita di conflitti d’interesse. E quando mancano i veri controlli da parte degli organismi e degli Enti preposti il tutto diventa un sistema ben radico nel  territorio. Il tutto con collusioni tra politici, dipendenti comunali, affaristi spregiudicati e semplici criminali. Insomma un circolo vizioso di corruzione.

Questo concetto generale diventa, poi, più ramificato a seconda dei comuni e delle realtà locali. Merita un rilevo particolare, considerate le indagini e gli sviluppi odierni, la Gallura. Area del nord-est della Sardegna ove è ubicata la Costa Smeralda e dove vi sono sempre stati grandi investimenti immobiliari, zona in cui non a caso hanno investito anche le Mafie e in cui spesso e volentieri vengono fatti sequestri di immobili e capitali. In questo contesto, per anni si è avuto un generale senso di impunità. Molti sapevo ma facevano finta di nulla o semplicemente erano collusi e facevano parte del sistema.

Da poco più di un anno l’aria è cambiata, forse anche per merito del nuovo Procuratore Capo presso il Tribunale di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi. Magistrato arrivato da poco in Gallura e già da tempo sotto scorta per varie minacce di morte. L’ultima indagine di questi giorni vede un maxi sequestro di 37 immobili ritenuti abusivi nei più prestigiosi alberghi della Costa Smeralda. I sigilli sono stati posti a ville, strutture sportive e stanze d’albergo per un totale di 17.000 metri cubi di volumi corrispondenti a 6.000 metri quadri di superficie.  Nell’ambito dell’inchiesta, ancora in corso, sono indagate cinque persone tra professionisti e dirigenti del Comune di Arzachena.

Il tutto è legato ad altre indagini: infatti, sempre ieri il Procuratore Fiordalisi ha disposto un maxi sequestro di oltre 130 milioni euro per la vendita della Costa Smeralda. Un’indagine contro l’evasione fiscale internazionale. Una lente di ingrandimento che il Procuratore ha messo dopo tanti anni di apparente impunità diffusa. Qualche mese prima delle indagini odierne sempre la Procura di Tempio Pausania provvedeva agli arresti per corruzione di impiegati comunali di Arzachena e alcuni imprenditori locali. Insomma, un quadro preoccupante di illegalità diffusa e clientelare.

Sempre in questi giorni, altri provvedimenti importanti sono stati perfezionati dal pm Fiordalisi. Emblematico il caso chiamato “Terrata due” a Golfo Aranci. Qui esisteva una sentenza passata in giudicato dal 2007 in cui a seguito di una lottizzazione abusiva veniva disposta la confisca di ben 88 appartamenti sul mare. Costruttori erano gli imprenditori romani Pulcini. Dopo ben 8 anni di omissioni e ritardi il pm Fiordalisi ha dato esecuzione alla sentenza.

I casi di cui si sta occupando la Procura in questo ultimo anno sono molteplici e molto articolati. Bisogna dirlo, finalmente quel senso di impunità diffusa e di lasciar fare nonostante tutto sta cambiando. E quando gli uomini dello Stato fanno il loro dovere restituiscono al cittadino onesto la voglia di sorridere e di non sentirsi stupido perché rispetta la legge e le Istituzioni. E sarà banale ma grazie Fiordalisi.