Abituati alle bagarre romane, tra battibecchi e trattative impossibili, l’accostamento appare singolare: un sindaco Pd, renziano, che firma il patrocinio per un evento marchiato Movimento 5 stelle, ossia il più accanito oppositore del governo. Il tutto nel cuore dell’Emilia rossa, e più precisamente a San Lazzaro, piccola realtà del bolognese salita alle cronache per il caso delle minacce al primo cittadino, Isabella Conti. Ed è proprio con lei, eletta a maggio 2014, che i 5 stelle locali hanno aperto qualcosa di più di un dialogo. Sono riusciti a trovare una sponda e a collaborare su diversi temi. Tanto che un incontro su rifiuti e ambiente, messo in piedi dal Movimento di Beppe Grillo e organizzato sabato 14 febbraio in un centro sociale della città, ha ottenuto il simbolo del Comune, che nei manifesti appare accanto al cerchio con le 5 stelle.

Una liaison insolita, che ha suscitato qualche malumore tra le file dei democratici. Eppure fortemente sostenuta dal sindaco, che in questo caso, come nella vicenda della new town bloccata nonostante gli strali dei costruttori, ha dimostrato di voler giocare da battitore libero. “Ho deciso di firmare il patrocinio in prima persona – ha spiegato – così da dare centralità ai contenuti. Si tratta di un momento d’interesse per i cittadini, che va oltre le appartenenze politiche”.

Organizzata in collaborazione con il movimento italiano Zero Waste, che lavora per lo sviluppo della strategia rifiuti zero, la giornata è stata chiamata “Amo l’ambiente”. L’intento, si legge sul volantino pubblicato sulla pagine online del Movimento 5 stelle di San Lazzaro, è quello “di sensibilizzare i cittadini sul tema del riciclo e per un mondo senza rifiuti attraverso l’istruzione pubblica e l’applicazione pratica dei principi di rifiuti zero”.Oltre a “promuovere alternative alla discarica e all’incenerimento, è fondamentale informare la comunità sui benefici sociali ed economici che ne derivano quando i rifiuti sono considerati come una base di risorse, con un incremento occupazionale e opportunità di business”. In programma gli interventi di tre esperti: Natale Belosi, responsabile del comitato scientifico dell’Ecoistituto di Faenza, Paolo Contò, direttore del Consorzio Priula di Treviso, e Claudio Tedeschi, amministratore delegato dell’azienda di smaltimento Dismeco.

“Ci ha fatto piacere avere il patrocinio, perché ha dato all’evento una legittimità che altrimenti non avrebbe avuto” spiega Elisabetta Canaletti, militante 5 stelle e una degli organizzatori del meeting. “All’inizio ci sono state delle resistenze da parte dell’amministrazione e sembrava non si potesse ottenere, in quanto evento di partito. Poi è intervenuto il sindaco Conti, che ha voluto dare il via libera in prima persona”. Insomma, senza dubbio c’è sintonia. Ma guai a parlare di alleanze o larghe intese in salsa locale. Sono vocaboli che, ripetono i grillini, non esistono nel loro dizionario. “È un sindaco del Pd, è vero, non abbiamo le stesse idee politiche e su molte cose siamo agli antipodi. Eppure da quando è stata eletta, Conti si è sempre posta in maniera collaborativa e aperta con noi”.

Ma la conferenza sui rifiuti e contro gli inceneritori non è stato l’unico punto di incontro tra maggioranza e 5 stelle. Già ad agosto si era raggiunta un’intesa sul tema dell’8×1000 da dedicare alle scuole. Un ordine del giorno proposto dai consiglieri M5S era stato votato anche dal Pd, dopo alcune modifiche apportate e decise di comune accordo. “Del resto l’abbiamo sempre detto: il Movimento si allea sulle idee. E allora se loro ci appoggiano e fanno cose giuste perché non lavorare insieme?”. E all’orizzonte c’è già il prossimo obiettivo: la casa dell’acqua. Anche in quel caso si punta al più ampio sostegno possibile.