Razzi e Scilipoti, e vabbè. Saverio Romano, ma l’aveva già detto e poi è fittiano. Gianfranco Rotondi, ma da sempre sogna la Dc, figuriamoci se non gli piace un ex moroteo al Colle. Maurizio Bianconi, ma è uno che fa la guerra al nuovo corso di Forza Italia da mesi. Tuttavia tra i nomi che figurano in una lista dei presunti “franchi fiancheggiatori” di Fi, pubblicata dal sito de L’Espresso, spuntano anche berlusconiani doc. Tra coloro che hanno votato Sergio Mattarella come presidente della Repubblica per esempio c’è Luca D’Alessandro, c’è Elvira Savino, c’è la toscana Monica Faenzi. C’è Elio Vito, una volta capogruppo ed ex ministro fedelissimo. C’è Piero Longo, avvocato in mille battaglie processuali. E soprattutto c’è colui che è finito al centro delle critiche di mezzo partito: Denis Verdini, il mediatore del Patto del Nazareno. Lui e Gianni Letta, secondo la senatrice Maria Rosaria Rossi (tesoriera di Forza Italia, molto vicina all’ex Cavaliere), hanno formato il “duo tragico”. “Ci rimproveriamo – ha ribadito a Repubblica quella che è stata definita “la badante” – di aver continuato a dare fiducia al premier nonostante della sua incoerenza avessimo avuto prova più volte in questi mesi. Ed è un’inaccettabile ingenuità da parte di chi si è assunto la responsabilità di trattare politicamente con Renzi per conto di Forza Italia. Mi sarei aspettata, soprattutto da parte di Denis Verdini, una presa di responsabilità pubblica di questo fallimento”.

Dentro Forza Italia le indagini sugli eventuali grandi elettori non coerenti con la linea di partito sulla scheda bianca sono partite dall’inizio della prima chiama. “Chi teneva i piedi verso l’uscita del catafalco non stava scrivendo – spiegava al Corriere Jole Santelli, ex sottosegretario qui in veste di Sherlock Holmes – Chi invece li girava verso la tavoletta era impegnato a usare la matita”. Nella lista pubblicata da Marco Damilano su L’Espresso, dunque, ci sono 28 deputati e 15 senatori. Sono all’incirca i voti mancanti: le schede bianche sono state 105, i forzisti erano 142. Tra i deputati ci sono quindi Maurizio Bianconi, Adriano Biasotti, Michela Brambilla, Basilio Catanoso, Nicola Ciracì, Luca D’Alessandro, Monica Faenzi, Sestino Giacomoni, Cosimo Latronico, Piero Longo, Giovanni Mottola, Massimo Parisi, Gianfranco Rotondi, Francesco Saverio Romano, Elvira Savino, Luca Squeri, Elio Vito. Tra i senatori figurano Bernabò Bocca, Riccardo Conti, Ciro Falanga, Pietro Liuzzi, Eva Longo, Lionello Pagnoncelli, Antonio Razzi, Domenico Scilipoti. E appunto Denis Verdini, il grande tessitore che secondo alcuni ha fatto sprofondare il partito nell’inganno di Renzi.