Corteo dei bancari per le vie di Milano, e in altre città, contro la decisione unilaterale dell’Abi di disdettare e disapplicare i contratti collettivi di lavoro, a partire da aprile.”Abbiamo avuto un’adesione del 98 %“, spiega Lando Sileoni, segretario generale Fabi (federazione autonoma bancari italiani). “In piazza della Scala ci saranno 7 mila persone, sono partiti circa 130 pullman”, ha detto Sileoni che chiuderà la manifestazione insieme al segretario Cgil Susanna Camusso. E la stessa Camusso ha ribadito alle agenzie di stampa che “se l’Abi non cambierà idea, continueremo la mobilitazione e gli scioperi. Le categorie ci hanno ragionato e discusso, lo diremo oggi in tutte le piazze”. Il leader Cgil ha poi aggiunto: “Con la crisi i banchieri hanno continuato ad arricchirsi, lasciando in difficoltà i bancari, in lotta per rinnovare il contratto di lavoro”. “Basta un numero – dice – per rendere evidente come nella crisi ci sia chi ha continuato ad arricchirsi e chi a impoverirsi: il presidente della Bce guadagna seicentomila euro l’anno, i banchieri italiani 3,7 milioni. Bastano queste cifre per capire come si sia scelto di arricchire pochi e di lasciare in difficoltà una categoria molto importante, perché – conclude – da lì dovrebbe passare parte della spinta agli investimenti per la ripartenza del Paese” di Francesca Martelli