Black Mirror. Segnatevi questo nome. Credo sia una delle serie tv più geniali di sempre. O almeno, è una delle più geniali che mi sia capitato di vedere. Una serie inglese, apparentemente fatta di telefilm che nulla hanno in comune tra loro, se non una cupa visione del futuro prossimo. Molto cupa. Agghiacciante, direi. In questo futuro prossimo il mondo della comunicazione fa ancora più schifo di quanto non faccia ora, e, verrebbe da dire di conseguenza, anche il mondo degli affetti. Una roba davvero raccapricciante, lo vedi e ti viene da ringraziare Dio che esista uno come Borghezio, per portare le cose agli estremi.

Black Mirror è composto di due serie, ciascuna di tre film autoconclusivi. Il primo è quello da cui vorrei partire oggi per parlarvi di televisione, televisione legata alla musica. O almeno, televisione sedicente legata alla musica.

Il primo episodio di Black Mirror, lo potete agevolmente trovare in rete, si intitola Messaggio al Primo Ministro (di qui in poi in minuscolo, in omaggio alla nostra politica), e trattandosi di serie tv britannica, il primo ministro cui fa riferimento è quello locale. Faccio breve la trama, anche per non rovinare la visione a quanti di voi, spero molti, abbiano intenzione di andarsi a guardare la serie. C’è la amatissima principessa inglese che viene rapita. Della notizia viene informato il primo ministro che decide di non scendere a patti coi rapitori, e di non far divulgare la notizia. Però il video in cui i rapitori contattano il primo ministro, quello che da il titolo al film, viene caricato su Youtube, e nonostante ci resti pochissimo, viene visto e condiviso da un numero spropositato di persone. Il messaggio in questione, la richiesta dei rapitori, è chiara: per riavere la principessa il primo ministro dovrà avere un rapporto sessuale con un maiale in diretta televisiva. Ovviamente l’opinione pubblica, informata dei fatti, si schiera col primo ministro, almeno inizialmente, non è neanche pensabile una cosa del genere. Poi succedono un po’ di cose, viene messo in atto un goffo tentativo di mandare in onda un finto filmato del suddetto rapporto, cose che viene scoperta dai rapitori e che comporta l’amputazione di un dito da parte della principessa e conseguente spedizione del dito a un canale televisivo. Questo scatena un cambio di rotta da parte dell’opinione pubblica, che di colpo si schiera contro il primo ministro, costretto a dare vita alle richieste del rapitore. Non vi svelo il finale, né la cupa morale di questa storia, ma il ministro ha il rapporto sessuale col maiale in diretta televisiva, la sua dignità viene apparentemente compromessa, e la principessa viene liberata. La cose, ovviamente, non avranno questa consequenzialità, ma poco importa. Il rapitore, perché di un singolo rapitore si tratta, vince, e il primo ministro cede.

Ecco, guardandolo, un paio di anni fa, ho pensato che fare sesso con un maiale in diretta televisiva dovrebbe essere, questo deve aver pensato anche lo sceneggiatore della serie, la peggiore cose si possa immaginare, fisicamente e simbolicamente. Il punto più basso per la dignità di un uomo. Il Ground Zero. Poi l’altro giorno ho visto la seconda puntata di Forte Forte Forte e ho capito di essermi sbagliato, e di brutto. Anche qui, non voglio spoilerare niente, nel caso qualcuno di voi, letto questo post decidesse di andarsi a cercare in rete il programma in questione, ma di fatto si tratta di un talent che vuole scoprire il nuovo Showman o la nuova Show-woman italiana. Per intendersi, visto che questi nomi sono stati fatti, i nuovi Fiorello e la nuova Raffaella Carrà.

Raffaella Carrà che è coinvolta in prima persona nel programma, essendone autrice insieme a Japino, e essendo anche una dei quattro giudici (anche se più giudice degli altri, visto che il suo voto vale doppio), in compagnia di un’Asia Argento sempre più simile a Brian Molko, del ballerino Joaquin Cortez imbolsito oltremodo e di uno stilista tedesco di cui, grazie a Dio, non ricordo il nome. Un programma di cui, è chiaro, sentivamo la necessità impellente. E come pensano i giudici, gli autori, chi che sia decida il cast di questo talent, di scovare questo mattatore o mattatrice? Facendo fare un brevissimo monologo, spesso costuito con i giudici stessi come spalla, e dando poi vita a un balletto/canto. Tutti infatti sanno quanto Fiorello sia bravo a ballare.

Non è questo che mi ha fatto venire in mente Black Mirror, però, perché i talent sono tutti brutti di loro, senza scomodare serie tv di valore. L’apocalisse, e non sto esagerando, arriva nel finale. Selezionati, infatti, quaranta candidati al programma, i giudici ne devono sceglierne quattordici, un po’ come capita nei Boot Camp di X Factor o nei preserali di Amici.
La scelta è stata dura, ci hanno fatto capire, i quaranta concorrenti vengono fatti arrivare sul palco e cominciano a cantare una canzone in stile scout o Azione Cattolica. Una canzone agghiacciante, dal titolo, credo, Ce la farò, cantata a capella, proprio come se si fosse in chiesa (in una chiesa in cui non c’è un cavolo di ragazzo che suona la chitarra). Ci sono questi quaranta giovani che cantano questa canzone oscena e lei, Raffa, che si aggira tra loro, toccando quelli destinati a lasciare il programma, come un untore. Lei è lì, che finge di toccarli, li guarda, tutti piangono commossi, lei lì elimina, si abbracciano, lei fa segno di continuare a crederci, e poi ne elimina un altro, mentre gli altri cantano questa roba oscena. Ce la farò, ce la farò. Quasi un quarto d’ora dura questa roba. Una cosa incredibile, a raccontarla. Non fosse tanto oscena, verrebbe da dire una cosa affascinante, ma toccherebbe scomodare Ballard e la mostra delle atrocità. Tocca pensare a tutta la Gran Bretagna che guarda il primo ministro che fa sesso con un maiale.

Alla fine ne restano solo quattordici, ovviamente, e Raffa, dismessa la maschera dell’empatica, se ne torna serena a casa ad aspettare i dati auditel (che fortunatamente sono scarsissimi). Questi quattordici sono in prevalenza cantanti, portati per il ballo tanto quanto lo sono io per la diplomazia, molti dei quali già visti in altri talent. Carne da macello.
Il video è stato caricato in rete, e non riesco a non andarmelo a vedere ogni ora, almeno (lo stesso sta facendo la Cuccarini, ridendo come una pazza).

Una cosa raccapricciante, le vite di questi giovani sedicenti artisti messa alla berlina, senza una vera ragione, senza pietà alcuna, senza commozione, senza empatia, solo oscenità, bruttezza, assenza totale di dignità, come se un rapitore avesse costretto tutti a fare sesso con un maiale in diretta televisiva. Ce la farò. Lo sappiamo quei giovani sedicenti artisti, sappiano quello che ai nostri occhi è più che chiaro: non ce la faranno mai.