Cinque ceceni di cittadinanza russa sospettati di preparare un attentato sono stati fermati a Béziers, nel sud della Francia: lo riferisce il procuratore Yvon Calvet, citato da I-Télé. Secondo il sito internet del quotidiano Le Midi Libre, nella notte tra ieri e oggi ci sono stati diversi fermi a Béziers e in tutta la regione di Montpellier.

Sono ancora in corso perquisizioni mentre l’inchiesta è stata assegnata alla polizia giudiziaria di Montpellier e agli inquirenti dell’anti terrorismo. Uno dei cinque presunti jihadisti fermati era domiciliato a Beziers, un altro “probabilmente” a Montpellier, mentre si cercando gli indirizzi degli altri tre.

Lione, sventato attentato contro obiettivi ebraici
Lo scorso settembre la polizia ha sventato un attentato a Lione contro obiettivi ebraici. E’ quanto emerge dalle indagini legate ad un’operazione contro militanti jihadisti conclusa tra il 16 e il 18 settembre scorso nella banlieue della città nella regione Rodano-Alpi. Lo riporta oggi il quotidiano Le Progrès. La sezione antiterrorismo della procura di Parigi è convinta che un “imminente” attacco è stato sventato grazie all’arresto in quei giorni dei fratelli Karim e Reda Bekhaled.
Secondo quanto reso noto dalle autorità, i due “nutrivano l’ambizione di morire da martiri” e progettavano un “imminente attacco violento“. La Direzione generale della sicurezza interna francese (Dgsi) ha stabilito inoltre che esistevano legami tra i fratelli ed estremisti pronti ad andare ad addestrarsi in Siria.

Dopo le operazioni di polizia di settembre sono state incriminate cinque persone, tra cui i Bekhaled, con l’accusa di far parte di una filiera di reclutamento di terroristi. Secondo quanto riporta Le Figaro, tra gli obiettivi degli attacchi sventati anche un convegno sull’antisemitismo organizzato per il 18 settembre nella sede della regione Rodano-Alpi per celebrare i 70 anni del Crif, Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche in Francia. Si tratta di un’indagine che, rilevano i quotidiani, acquista una rilevanza notevole alla luce delle stragi a Charlie Hebdo e al supermercato kosher di Porte de Vincennes a Parigi.