* Quirinal party, viaggio fantasy alla conquista del Colle

Appena saputo che il nome di Romano Prodi avrebbe potuto mettere in difficoltà il Pd e persino Renzi, Beppe Grillo è corso ai ripari. Ha convocato una riunione d’emergenza con Casaleggio e insieme hanno valutato gli effetti possibili di un simile evento. Tra questi anche l’ipotesi – davvero pazzesca – che il voto al Quirinale di un candidato ostile al patto del Nazareno avrebbe potuto innescare effetti disastrosi sulla tenuta del governo e persino sul cammino delle riforme.

Mettiamo che Prodi ce l’avesse fatta, che ne sarebbe stato dell’Italicum? E del Senato? Si sarebbe persino potuto immaginare un ricorso anticipato alle urne.

Uno scenario davvero apocalittico, con le Borse allo sbando, lo spread in risalita fulminante, Bruno Vespa desolatissimo e Angelino Alfano sul punto di abbandonare tutti e filarsela a Ventimiglia. Fiutato il trappolone, Grillo ha fatto battere un post urgente sul blog. Sofferto più dell’urlo di Munch: “Prodi è un nome da tunnel dell’orrore!”. Scampato pericolo. Avessi visto mai…

Il Fatto Quotidiano, 17 Gennaio 2015

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