Il doppio blitz delle teste di cuoio francesi a Dammartin-en-Goele (nord di Parigi) e a Porte de Vincennes (sud della capitale), in cui sono stati uccisi  i fratelli Chérif e Said KouachiAmedy Coulibaly, non ha ancora messo fine ai tre giorni di terrore che si sono aperti a Parigi con la strage di Charlie Hebdo. All’appello manca ancora la compagna di Coulibaly, Hayat Boumeddiene: secondo alcuni sarebbe riuscita a fuggire dopo l’irruzione delle forze dell’ordine nel supermercato ebraico dove erano tenute in ostaggio almeno 19 persone, mentre per altri non sarebbe stata presente.

Ma secondo il sito Le Parisien e la radio Europe 1 la donna si troverebbe in Siria. Il portale scrive che la donna sarebbe partita il 2 gennaio con un volo Madrid-Istanbul in compagnia di un uomo “il cui fratello sarebbe conosciuto dai servizi segreti francesi”. Avrebbe poi attraversato la frontiera turco-siriana l’8 gennaio. Aveva anche fatto un biglietto di ritorno per il 9, ma non è mai salita sul volo. Intanto gli investigatori hanno perquisito l’appartamento dove viveva insieme al suo compagno, al primo piano di uno stabile di Fontenay aux Roses, alla periferia sud della capitale.

Notizie che appaiono in contraddizione con il fatto che la Boumediene è ricercata dalla polizia francese per la sparatoria di Montrouge giovedì 8 gennaio. Inoltre alcuni testimoni, riportavano oggi i media francesi, avrebbero visto la donna giovedì sera mentre scendeva da un taxi a Parigi assieme a Coulibaly.

Falsi allarmi in due sinagoghe – In tarda mattinata, secondo il Crif -consiglio rappresentativo degli ebrei di Francia – sono stati sentiti spari davanti alle sinagoghe a rue Clovis e a Jaurès, nel 19esimo arrondissement. Ma si trattava di falsi allarmi e nel secondo caso di “petardi”. E oggi la Grande Sinagoga di rue de la Victoire per la prima volta dalla seconda guerra mondiale è rimasta chiusa per lo Shabbat. La polizia ha imposto la misura per motivi di sicurezza, benché sia piuttosto lontana da Vincennes, dove era in corso il sequestro di ostaggi nel supermercato kosher. Neppure dopo la loro liberazione e l’uccisione dei terroristi il luogo di culto è stato riaperto. Bomba disinnescata, invece, vicino all’unica sinagoga del Cairo, in Egitto.

Falso allarme a Eurodisney – L’Eurodisney alle porte di Parigi è stato evacuato per un allarme bomba che poi si è rivelato una falsa allerta. E’ stato causato dallo scherzo di cattivo gusto di una ospite di circa 30 anni di uno degli hotel, che dalla finestra ha urlato di essere Hayat Boumeddiene, minacciando di far esplodere l’edificio. Lo riferisce il sito del quotidiano Le Parisien, citando fonti giudiziarie. La ragazza è stata fermata dalla polizia, allertata da alcuni agenti della sicurezza interna del parco. Comparirà lunedì davanti al tribunale di Meaux, da cui la procura ha fatto sapere che applicherà massima severità al suo caso e a tutti i possibili casi analoghi che dovessero verificarsi in futuro.

Governo francese: “Massima allerta” – Il governo ha deciso di confermare ancora per il fine settimana il massimo livello di allerta antiterrorismo del piano Vigipirate in tutta la regione di Parigi, l’Ile-de-France e il ministero dell’Interno ha riferito che altri 500 soldati sono stati dispiegati per garantire la sicurezza nella Capitale. In mattinata il presidente Francois Hollande ha convocato una nuova riunione di crisi all’Eliseo per fare il punto su quanto successo e sulle misure di sicurezza ancora in atto, e da adottare nei prossimi appuntamenti, a cominciare dalla marcia di domenica 11 gennaio che si terrà nella capitale. Attese secondo la Bbc un milione di persone. Arriveranno i capi di Stato di vari paesi, tra cui il premier israeliano Benyamin Netanyahu, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico David Cameron, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy e il presidente del Consiglio Matteo Renzi per esprimere vicinanza alla Francia. Anche Romano Prodi ha fatto sapere che ci sarà. Per l’evento sono mobilitati 2000 poliziotti e 1350 militari, a Parigi e nella regione limitrofa.

Cnn: “Attivate cellule terroristiche dormienti” – Cellule terroristiche dormienti sono state attivate in Francia nelle ultime 24 ore. Lo riferisce la Cnn, che riporta fonti interne alla polizia. Alle forze dell’ordine è stato chiesto di cancellare il loro profilo sui social media e di portare sempre con sé le proprie armi, ha aggiunto la fonte.

Innalzata sicurezza in Italia– Blindature, metal detector e videosorveglianza collegata con le sale operative delle forze dell’ordine per gli obiettivi sensibili come edifici di culto e preghiera, scuole religiose, ma anche organi di informazione ritenuti a rischio. L’invito a verificare l’esistenza e la rispondenza di queste misure di sicurezza è contenuta in una circolare del capo della Polizia, Pansa.

Renzi: “Contrari a integrazione sono dei cialtroni” – “La parola identità è una delle più belle, la dobbiamo difendere, preservandola anche da qualche atto sguaiato, cialtrone e maldestro di chi pensa anche a casa nostra che identità sia il contrario di integrazione, che invece è la disintegrazione“. Le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all’inaugurazione dell’anno accademico all’università di Bologna rappresentano un messaggio per i laureandi emiliani ma anche una frecciatina contro chi, dopo l’attentato a Charlie Hebdo, è tornato a parlare di identità italiana come sinonimo di lotta all’immigrazione. Gli attentati di Parigi, ha continuato il premier, sono stati compiuti “non solo per un atto di terrorismo ma per mettere in discussione l’identità dell’Europa, il nostro modo di concepire la vita”. Pronta la replica di Matteo Salvini che punta il dito proprio contro Renzi: “Mi fa pena – dice il leader della Lega Nord– pensare che Renzi sfilerà domani per le strade di Parigi, quando con le sue politiche a favore dell’immigrazione di massa è complice di quello che rischia di succedere domani”. Poi parla dell’Islam come di una religione “diversa dalle altre”: “L’Islam – continua il capo del Carroccio – è pericoloso: nel nome dell’Islam ci sono milioni di persone in giro per il mondo, e anche sui pianerottoli di casa nostra, pronti a sgozzare e a uccidere. Non è come le altre religioni e non va trattato come le altre religioni”.

Napolitano chiama Hollande  Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sentito oggi il presidente francese, Francois Hollande, per manifestargli tutta la solidarietà dopo gli atti terroristici che hanno colpito la Francia. I due capi di Stato hanno parlato dell’assoluta necessità di condurre a un livello ancor più elevato l’integrazione e la cooperazione di tutti i Paesi europei nella lotta senza quartiere al terrorismo.

Marce di solidarietà in tutta la Francia – Sono 200mila, secondo le stime della polizia, i francesi che hanno partecipato oggi a manifestazioni in tutto il paese per esprimere dolore e sdegno per gli attentati a Parigi, con una mobilitazione che è senza precedenti in numerose città della provincia. A Tolosa sono stati in 80mila a dirigersi lungo l’avenue Jean Jaures verso il monumento dei caduti della Resistenza. A Pau in 35mila hanno marciato dietro lo striscione “Nous sommes tous Charlie” portato dai ragazzi dei licei, mentre a Nantes erano più di 30mila, a Nizza in 23mila, a Orleans in 22mila e a Besancon in 20mila. 

Libero il presunto complice dei fratelli Kouachi Hamyd Mourad, cognato Cherif Kouachi, è stato rilasciato. Le indagini che dovranno chiarire la dinamica della strage messa in atto mercoledì 7 gennaio dai fratelli Kouachi e dell’esecuzione della poliziotta compiuta il giorno dopo da Coulibaly. Il diciottenne in un primo tempo era stato indicato come terzo componente del commando che ha attaccato Charlie Hebdo. Secondo fonti di polizia, a scagionarlo definitivamente sono stati alcuni professori del suo liceo, che hanno confermato la sua presenza in aula per tutta la mattinata di mercoledì.

Il ragazzo si era presentato in commissariato nella tarda serata di mercoledì a Charleville-Mezieres, nel nordest della Francia, dopo che il suo nome era circolato su media e social network. Era subito stato messo in stato di fermo e interrogato. Già nelle ore precedenti, diverse persone che dicevano di essere suoi compagni di liceo scrivevano su Twitter che era innocente, sostenendo che fosse a scuola al momento della sparatoria.

Leader di Al Qaeda in Yemen: “Benedetti gli attacchi di Parigi” – Poche ore dopo i blitz che hanno messo fine in Francia agli attacchi terroristici andati avanti per tre giorni, al Qaeda nella Penisola Arabica rivendica l’attacco contro Charlie Hebdo, affermando di aver diretto l’operazione e di aver scelto l’obiettivo. Dopo il video pubblicato su YouTube di uno dei responsabili del gruppo in Yemen, Harith bin Ghazi al-Nadhari, su Twitter lo sceicco Harith al-Nadhari, leader spirituale del gruppo, ha lodato “i benedetti attacchi a Parigi” e attaccato “gli sporchi” francesi, definiti “i capi degli infedeli che insultano i profeti”. Ha poi lodato gli “eroi mujahedeen”, riferendosi ai tre terroristi uccisi ieri nei raid, che “hanno dato ai francesi una lezione sui limiti della libertà di espressione”. 

“Come possiamo noi non combattere chi attacca il nostro profeta, insultano la nostra religione. E’ meglio per voi smettere di attaccare i musulmani – ha poi aggiunto rivolgendo nuove minacce – in modo che possiate vivere in pace. Ma se desiderate solo la guerra, allora non avrete più pace fino a quando continuerete a fare la guerra ad Allah e al suo profeta”.

Anonymous: “Vendicheremo Charlie Hebdo” – Il gruppo di hacker di Anonymous ha diffuso un video e un post su Twitter nei quali condanna la strage nella redazione di Charlie Hebdo. Il video, caricato su YouTube attraverso l’account belga di Anonymous, è definito “un messaggio per Al Qaeda, lo Stato Islamico e gli altri terroristi”. 

Nel filmato, una persona con la maschera di Guy Fawkes e la voce travistata da un effetto elettronico è seduta ad un tavolo mentre in sovrimpressione compare l’hashtag #OpCharlieHebdo (Operazione Charlie Hebdo). La figura mascherata quindi annuncia: “Terroristi, vi dichiariamo guerra”. Poi aggiunge che Anonymous rintraccerà e chiuderà tutti gli account sui social network collegati ai gruppi terroristi per vendicare quanti sono stati uccisi nella strage.

I vicini di Coulibaly: “Siamo choccati, erano gentilissimi” –  “Siamo scioccati. I miei figli non vogliono uscire di casa”. Lo ha detto all’Ansa una vicina di casa di Amedy Coulibaly e Hayat Boumeddiene. “Erano gentilissimi, molto cordiali”, racconta la donna uscendo dal palazzo di Fontenay aux Roses. “Lei usciva presto per lavorare, mentre lui spesso non c’era. Mi ricordo quando lei è venuta a vivere qui, indossava già il velo, ma era spesso con delle amiche e guidava una moto“, continua la vicina di casa, aggiungendo che poi Hayat abbandonò la due ruote per una Clio. La compagna del killer sposata solo “religiosamente” con Coulibaly, abitava infatti già nello stabile di Fontenay prima che l’attentatore andasse a vivere con lei circa due anni fa.

Post anti-islam: ex assessore rischia denuncia –  Un’informativa sulla vicenda dell’assessore della Cultura di Bonorva, Giovanna Tedde, che ieri ha scritto un post choc su Facebook contro i musulmani (“potete morire ammazzati tutti”), poi rimosso, e poco dopo dimessasi con una lettera al sindaco Giammario Senes, verrà presentata alla Procura della Repubblica di Sassari. Questa mattina i carabinieri del Comando provinciale hanno sequestrato la lettera di dimissioni dell’assessore. La donna rischia una denuncia per istigazione razziale.