I venti morti di Parigi, dall’assalto alla redazione di Charlie Hebdo alla strage del market, stanno infiammando il dibattito politico, ma stanno anche scatenando polemiche e provocazioni. E così militanti di Forza Nuova in Veneto hanno messo uno striscione all’esterno di alcune moschee e centri islamici delle province di Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. “Abbiamo vinto a Lepanto, vinceremo ancora. Fuori l’Islam dall’Italia!“. Anche il segretario della Lega Nord si scaglia contro i musulmani: “L’Islam è pericoloso: nel nome dell’Islam ci sono milioni di persone in giro per il mondo e anche sui pianerottoli di casa nostra pronti a sgozzare e a uccidere”. 

Forza Nuova contro le moschee: “Reclutano terroristi”
Lo stesso slogan, in cui si fa esplicitamente riferimento alla vittoria riportata nel 1571 dalle forze alleate cristiane della Lega Santa ai danni della flotta dell’Impero Ottomano, era stato precedentemente utilizzato, nel 2003, sempre da Forza Nuova contro l’allora presidente dell’Unione dei Mussulmani d’Italia Adel Smith che contestava la presenza dei crocefissi nelle strutture pubbliche.  L’iniziativa – secondo una nota diffusa da Fn – è in relazione agli attentati terroristici avvenuti in Francia. “In più di un’occasione, dunque, come anche nel caso della recente protesta contro l’apertura della moschea di Mogliano (Treviso), Forza Nuova Veneto – è detto nella nota – aveva espresso e continuerà ad esprimere la propria totale contrarietà all’insediamento di nuovi luoghi di culto islamici, in ragione del fatto che tali centri costituiscono la base ideologica e di reclutamento, utilizzata a scopi terroristici da pericolosi personaggi professanti una religione basata sull’odio e la caccia all’infedele”.

Salvini: “Islam non è come le altre religioni”
“L’Islam è pericoloso: nel nome dell’Islam ci sono milioni di persone in giro per il mondo e anche sui pianerottoli di casa nostra pronti a sgozzare e a uccidere” dice Salvini, secondo il quale l’Islam “non è come le altre religioni e non va trattato come le altre religioni. Mi fa pena pensare che Renzi sfilerà domani per le strade di Parigi, quando con le sue politiche a favore dell’immigrazione di massa è complice di quello che rischia di succedere domani”. Il leader del Carroccio ribadisce di essere contrario all’introduzione della pena di morte, come chiesto in Francia dall’alleata Marine Le Pen, anche dopo l’appoggio arrivato dal suo compagno di partito Roberto Calderoli. “Mi accontento – risponde ai giornalisti durante un presidio anti moschea a Milano – di un ergastolo vero e dei lavori forzati. Non penso che sia lo Stato a dover decidere quando togliere la vita alle persone”.