Tè e biscotti per cominciare. Del resto, alle cinque del pomeriggio cosa vuoi mangiare? Poi però spazio alle insalate, ai primi, e a un buon bicchiere di vino. Quando si fanno le 22 è l’ora delle tartine da assaporare sorseggiando un cocktail. Vi è mai capitato un invito “sottosopra” del genere? Se sì, allora siete tra i fortunati che hanno preso parte a uno “slunch” e, molto probabilmente, vi è successo a Firenze. È qui, infatti, che lo scorso dicembre si è diffusa la moda dell’aperitivo sostanzioso a metà tra cena (“supper”) e pranzo (“lunch”).

Gli appuntamenti sono sempre la domenica pomeriggio: perfetti per chi si sveglia tardi e magari salta il pranzo e anche per chi non vuole fare le ore piccole e cominciare la settimana dopo aver riposato a sufficienza la notte. L’intuizione è stata del team di Cuisine Collectif, che dopo le “cene segrete” (una moda iniziata intorno al 2006 a New York con i cosiddetti “guerrilla restaurant”, che ha poi contagiato città europee come Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino) consumate nelle case fiorentine ha lanciato – con i primi appuntamenti lo scorso dicembre – la tendenza dell’aperitivo rovesciato (qualcuno lo chiama anche drunch, da “dinner” e “lunch”) della domenica pomeriggio.

Come funziona? È necessario prenotare (inviando una mail a cuisinecollectif@gmail.com; sulla pagina Facebook si trovano tutte le informazioni necessarie). Il luogo dell’evento rimane sconosciuto fino al giorno prima, quando tutti i partecipanti ricevono una mail con i dettagli. Nelle date di dicembre in ciascuna delle due occasioni almeno trenta persone hanno partecipato allo “slunch” e la formula verrà presto replicata nel mese di febbraio, in date ancora da definire.

Dalla torta agli stuzzichini salati, dal caffè al prosecco, la serata si svolge in maniera dinamica: niente posti assegnati ai tavoli per i commensali, ci si sposta liberamente per degustare le pietanze preferite. Abbigliamento richiesto? Nessun dresscode ma molto meglio presentarsi in abiti casual. La location, dicevamo, è a sorpresa. Sempre suggestiva, può essere una terrazza nel centro storico oppure un agriturismo appena fuori città appositamente allestito per la merenda-aperitivo domenicale. E se pensate che la vostra casa possa essere adatta per uno dei prossimi “slunch”, c’è la possibilità di offrirla come sede di uno di questi originali ritrovi mangerecci e di accogliere per qualche ora una trentina di allegri sconosciuti.

(Foto tratte dalla pagina Facebook di Cuisine Collectif)

di Irene Privitera

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