Prima le parole che sanno di addio dell’allenatore del Liverpool, Brendan Rodgers: “Mario Balotelli non è adatto al gioco della squadra”. Poi il chiarimento, sempre di Rodgers: “Mario rimane con noi”. In sottofondo i canti di sirena che arrivano da Milano, dove – secondo la Gazzetta dello Sport – super Mario vorrebbe tornare a indossare la maglia dell’Inter, alla corte dell’amato-odiato Roberto Mancini.

Succede tutto nel giro di 24 ore, nel bel mezzo del mercato invernale dove Balotelli si candida a giocare un ruolo da protagonista, come avvenne due anni fa. Per il quotidiano sportivo di Milano nei giorni scorsi l’attaccante dei Reds si è messo in contatto con dirigenti del club nerazzurro con cui è rimasto più legato. Tornerebbe con piacere a giocare al Meazza. Anche perché i suoi quattro mesi al Liverpool non sono stati folgoranti. Accolto come una star, Balotelli in campo ha lasciato parecchio a desiderare. Da novembre a ora, per colpa degli infortuni e del suo carattere, che spesso porta a squalifiche, è sceso in campo una sola volta. In Premier, dieci gare e il pallottoliere delle reti è sempre fermo a zero. In Champions, tre partite e un solo gol decisivo. Questo quadro desolante viene incorniciato dalla frase di Rodegrs, che sembra la pietra tombale sulla stagione al Liverpool: “Mario dovrà adeguarsi a fare panchina, come tutti gli altri giocatori”. E ancora: “Noi rendiamo al massimo quando giochiamo un calcio aggressivo. Per noi era solo questione di ritrovare l’intensità. Balotelli? Abbiamo visto che non è il suo tipo di gioco”. Le parole sono importanti, soprattutto durante il mercato invernale, e quelle di Rodgers potrebbero essere tranquillamente riassunte così: “Non è indispensabile“. La retromarcia dell’allenatore assomiglia a una pezza messa per tappare una voragine: “La cessione? Ad essere onesti è qualcosa a cui non ho neanche pensato. Abbiamo avuto tante partite in questa stagione in diverse competizioni e in questo momento è fondamentale per me mantenere la squadra unita”.

La luna di miele con il tecnico dei Reds sembra dunque al capolinea. Ma per Balotelli potrebbe esserci un ritorno di fiamma con Roberto Mancini. A sentire il Mancio pochi giorni fa, i periodi burrascosi al Manchester City sembrano acqua passata. A gennaio 2013 i due arrivarono alle mani durante un allenamento. Un episodio che mise fine all’esperienza di Balotelli al City, e spalancò le porte del Milan. Ma in un’intervista alla Gazzetta dello Sport Mancini risponde così quando gli viene chiesto se vorrebbe Balotelli tra i suoi: “Se tornasse forte com’era un tempo sì. E chi, così, non lo rivorrebbe? Dipende tutto da lui”.

Ma in casa Inter non tutti sarebbero entusiasti di un ritorno. Anzi, i contrari rappresenterebbero la maggioranza. Da non sottovalutare anche la questione economica. I Reds hanno pagato Super Mario 20 milioni di euro e all’Inter sono finiti da un pezzo i tempi delle spese folli. Ma c’è anche un altro aspetto, non secondario. La Curva Nord non vuole nuovamente vedere Balotelli in maglia nerazzurra. Il comunicato pubblicato sul sito degli ultras non potrebbe essere più esplicito: “Ribrezzo, ecco quello che proviamo nel sentire solo riaccostare il nome Balotelli all’Inter”. Troppe volte, dicono i tifosi, “ha infangato la nostra maglia”. Brucia ancora l’immagine di quella maglia gettata a terra in diretta mondiale. E brucia ancora la sua mai celata fede rossonera, “a nulla sono valsi i suoi pentimenti fittizi” scrivono gli ultras che avvertono: “Ma, foss’anche che, con leggerezza, a qualcuno dei nuovi dirigenti, fosse balenata per un solo attimo l’ipotesi… diciamo… fermi tutti!!!”.

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