Non si placa negli Stati Uniti la polemica sulle torture commesse dalla Cia nei confronti di detenuti accusati di terrorismo. Il New York Times ha chiesto oggi al presidente Barack Obama di mettere in stato d’accusa l’ex vicepresidente Dick Cheney per le torture commesse dalla Central Intelligence Agency. In un durissimo editoriale, il giornale auspica l’incriminazione, oltre che di Cheney, del suo allora capo di gabinetto David Addington, dell’ex direttore della Cia George Tenet, degli avvocati dell’Office of Legal Council John Yoo e Jay Bybee (gli autori dei cosiddetti “memorandum sulla tortura”), e poi a seguire, dell’agente della Cia Jose Rodriguez che ordinò la distruzione dei video degli interrogatori, gli psicologi che misero a punto certe tecniche di pressione, i dipendenti dell’agenzia di intelligence che le posero in atto per far parlare sospetti terroristi.

L’editoriale del Times coincide con un nuovo sforzo dell’American Civil Liberties Union e Human Rights Watch di indurre l’amministrazione Obama a lanciare un’inchiesta sulle torture: le due organizzazioni hanno scritto una lettera al ministro della Giustizia Eric Holder chiedendo la nomina di uno special prosecutor, un magistrato indipendente che indaghi sull’intera vicenda. Secondo il New York Times, un’inchiesta penale sulle torture “non è una vendetta, ma un modo di garantire che fatti del genere non si ripetano e di riacquistare credibilità morale quando si accusano di torture altri governi”. Gli Stati Uniti oggi vanno in Consiglio di Sicurezza per denunciare all’Onu, insieme ad altri Paesi, la Corea del Nord per sistematiche violazioni dei diritti umani nei suoi campi di prigionia.