“Se le primarie valgono anche per Berlusconi? Le primarie valgono per tutti all’interno del partito”. Raffaele Fitto ci riprova. Nonostante Silvio Berlusconi per l’ennesima volta abbia ribadito che questo sistema per scegliere i vertici del partito non gli piace, l’ex ministro torna alla carica. A Mix24, su Radio24, insiste: “Oggi avremo una discussione all’interno del partito su questo e cercheremo, mi auguro, di costruire un percorso unitario”. Il comitato di presidenza interrotto dopo la relazione dell’ex Cavaliere riprenderà infatti nel pomeriggio e questa volta ci saranno anche gli europarlamentari (ieri a Strasburgo) e tra questi anche Fitto, a capo della corrente dei “critici” del partito. In sostanza un primo confronto dopo il crollo elettorale delle Regionali. “Il percorso unitario – ha aggiunto Fitto – lo si deve fare rispettando e contenendo le posizioni di tutti e valutando anche, e soprattutto, che non sia un ragionamento autoreferenziale tra di noi, ma che ci sono milioni di elettori che non ci votano più e che forse ci sosterrebbero ancora per poco. Io penso che questi elettori che non sono andati a votare, possano ritrovare in noi un rilancio e una rifondazione. Uso le parole dello stesso presidente Berlusconi”.

Vada come vada, comunque, Fitto non ha intenzione di andarsene. “Ho già rinnovato la tessera del partito, sono iscritto al partito e ritengo che le battaglie vadano fatte all’interno del partito anche quando può apparire molto difficile farle- dice – Questa è una mia linea che porto avanti da tempo e non è la prima volta che si discute di questo. Però escludo con tutte le mie forze, e lavorerò in questa direzione, che ci siano momenti di tensione che portino a situazioni di rottura”. Dunque Forza Italia deve tornare, secondo Fitto, a alimentarsi con il consenso della base: “Io non preferisco nessun oro, (né di Putin né di Berlusconi, ndr). Vorrei che le scelte venissero fatte dai nostri elettori che si sono allontanati. Io penso che un partito si deve finanziare e che, se si dà la prospettiva politica, di futuro per un partito politico, ci possa essere anche tanta gente che sia disponibile a sostenerlo. Se non c’è una prospettiva futura evidentemente diventa difficile. Quindi mi concentrerei di più sui sistemi di sostegno che ci sono all’interno del nostro Paese”.