Il governo Renzi fa dietrofront sul dibattuto inserimento del canone Rai nella bolletta elettrica. In mattinata il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni, Antonello Giacomelli, aveva detto a Radio24 che a Palazzo Madama sarebbe stato presentato un emendamento ad hoc, ma nel tardo pomeriggio Palazzo Chigi ha smentito, facendo filtrare che è “improbabile” perché “i tempi tecnici” sono “troppo stretti”. Marcia indietro precipitosa, dunque, dopo le critiche di Assoelettrica e i dubbi espressi dal presidente dell’Authority per l’energia e il gas, Guido Bortoni, che ha definito “impropria” la modalità di riscossione che il governo voleva introdurre.

In compenso, proprio mentre il primo paziente italiano affetto dal virus Ebola veniva ricoverato allo Spallanzani di Roma l’esecutivo ha presentato un emendamento che stanzia nuove risorse per la prevenzione e il contrasto delle malattie infettive. In tutto le proposte di modifica presentate dal governo in commissione Bilancio alla Camera sono sei. Le altre riguardano le norme sulla riscossione dei debiti fiscali, le frequenze tv, l’autostrasporto merci, la possibilità per Polizia e Vigili del fuoco di farsi sponsorizzare da privati e il Fondo per lo sviluppo e la coesione. Per i subemendamenti c’è tempo fino a martedì sera e i lavori della commissione dovrebbero concludersi mercoledì. Poi il testo approderà nell’Aula di Montecitorio, dove, secondo l’agenzia Ansa, il governo è intenzionato a porre la questione di fiducia in modo da incassare il via libera al testo entro il fine settimana. Il ddl passerà a quel punto all’esame del Senato, dove sono attese altre limature su tassazione dei fondi pensione e delle casse previdenziali, Irap e revisione dei tagli alle Regioni.

Fondi per la lotta all’Ebola – Contro le malattie infettive arrivano 5 milioni per il 2015 e 2,5 per 2016 e 2017, soldi che vanno a incrementare il Fondo sanitario nazionale. In particolare 3 milioni andranno al ministero della Salute, che viene “autorizzato a dotarsi degli strumenti e delle risorse sanitarie necessarie a potenziare le attività di prevenzione e contrasto delle malattie infettive e diffusive sul territorio nazionale, anche mediante l’acquisto di idonei dispositivi medici e presidi medico chirurgici e la predisposizione di spazi adeguatamente allestiti per fronteggiare le emergenze sanitarie”. Due milioni sono destinati invece a “garantire l’avvio delle attività dell’unità per l’alto isolamento” dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani, “per far fronte a situazioni di emergenza biologica a livello nazionale ed internazionale”.

Piano per il recupero dei crediti inesigibili – Nell’ambito dell’accordo con l’Anci raggiunto pochi giorni fa, l’emendamento del governo prevede un piano pluriennale per recuperare i crediti inesigibili affidati ad agenti di riscossione e iscritti a ruolo dal 2000 al 2014. La relazione tecnica spiega che i crediti in sofferenza accumulati finora “costituiscono un onere di 533 milioni di euro per le amministrazioni dello Stato e le Agenzie fiscali” e “di 15 milioni di euro per i Comuni”. Un’altra proposta di modifica riguarda le frequenze televisive: quelle non assegnate a operatori nazionali potranno essere messe a disposizione delle emittenti locali. Il termine per la liberazione delle frequenze viene spostato dal 31 dicembre di quest’anno al 30 aprile 2015.

Polizia e pompieri potranno fare cassa dando in uso il loro stemma – Polizia e Vigili del Fuoco, come già avviene per i Carabinieri e la Guardia di finanza, avranno diritto “all’uso esclusivo” di denominazioni, stemmi ed emblemi per tutelarne civilmente e penalmente l’uso non autorizzato, “nonché per consentire la stipula di contratti di sponsorizzazione e di contratti assimilati”. In questo modo, spiega la relazione tecnica, anche questi corpi “attingerebbero a fonti di finanziamento aggiuntive da destinare allo svolgimento di attività istituzionali”. In pratica, come già fa l’Esercito, avranno la possibilità fare cassa concedendo a terzi lo sfruttamento dei loro stemmi per linee di abbigliamento e gadget.

Riforma delle regole sull’autotrasporto per far emergere il nero – Vengono poi riformate le regole dell’autotrasporto “per far emergere una gran parte di attività svolta in nero”. Innanzitutto saranno considerati “vettori” sia le imprese italiane iscritte all’albo sia quelle straniere abilitate. Poi si riafferma il principio della liberalizzazione del prezzo del servizio di trasporto, si circoscrivono i casi di ricorso alla “subvezione” (in pratica il subappalto del trasporto) e si elimina la scheda di trasporto. Infine ricadrà sul committente l’onere della verifica della regolarità previdenziale e assicurativa del vettore.

Nuova “cabina di regia” per la gestione dei fondi Ue – Arriva una cabina di regia per la gestione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, alimentato da risorse europee e destinato a finanziare interventi nelle “aree sottoutilizzate” del Paese. Il nuovo organismo, che dovrà nascere entro il 30 aprile 2015, sarà composto da rappresentanti delle amministrazioni e delle Regioni e definirà “piani operativi” per ogni area tematica, con l’indicazione di risultati attesi, azioni, singoli interventi necessari e relativa stima finanziaria.