Militari della Guardia di Finanza sono da questa mattina negli uffici della Regione Piemonte per l’acquisizione di alcuni documenti. I finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria, secondo quanto riporta l’Ansa, hanno acquisito documentazione relativa ad una gara di appalto del servizio di facchinaggio relativa al periodo 2007-2010. L’acquisizione, disposta dalla procura di Roma, rientrerebbe nell’ambito dell’inchiesta sulla Gesconet, “gigante” italiano dei servizi con appalti milionari in tutta Italia. La posizione della Regione Piemonte sarebbe quella di parte offesa.

L’inchiesta sulla Gesconet, partita da Roma, era divenuta nota a ottobre con una evasione fiscale calcolata dalla Finanza in 1,7 miliardi realizzata attraverso false fatture per operazioni inesistenti, bancarotta fraudolentariciclaggio. Il consorzio di cooperative che si occupa di trasporti, facchinaggio, pulizie e vigilanza privata – secondo la Finanza – ha evaso il fisco per importi “ingentissimi” nel quadro di quella che era una vera e propria organizzazione criminale. Nel 2011 Gesconet si è aggiudicato un appalto da oltre 1,4 milioni di euro per facchinaggi e altri servizi a Montecitorio, anche se oggi la Camera fa sapere che “da diversi anni non c’è più alcun rapporto”.