Se il satanista si sposa con l’adepta – Provate a leggerla in modo semplice e lineare: “Uomo di ottant’anni sposa ragazza di ventisei”. La notizia, raccontata così, non ha certo del clamoroso, anche se la differenza di età tra i due componenti della coppia può far pensare che ci sia qualcosa sotto. Ma questa volta non si tratta del classico caso di un milionario eccentrico quanto leggermente annebbiato e di una cacciatrice di patrimoni: no, in questo caso l’ottantenne in questione è Charles Manson, il capo della setta satanica che nel 1969 massacrò a Los Angeles cinque persone, tra cui Sharon Tate, la moglie incinta del regista Roman Polansky; la ventiseienne è invece tale Elaine Burton,una sua devota seguace da quando aveva sedici anni. La vicenda sta facendo molto rumore e non solo in America, anche perché Manson, condannato a diversi ergastoli, è destinato all’isolamento sino almeno al 2026, data prima della quale non potrà ricevere visite, neppure dai suoi familiari, quindi neppure da sua moglie. Ma allora perché la Burton vuole sposare uno dei personaggi più oscuri e controversi della storia criminale americana? Il motivo sarebbe per stargli “spiritualmente” più vicino, dopo aver passato gli ultimi sette anni a studiarne le gesta. Se vi interessa pare che Manson, da quando è in carcere in California, abbia ricevuto più di cento proposte(serie) di matrimonio…..

Parto (canino) da record negli States – Ci sono record e record…. ad esempio quello di Snowy, un alano ‘danese’ destinato a rimanere nella storia della cittadina di New Heaven, in Pennsylvania per lungo tempo. Il cane ha infatti partorito la bellezza di diciannove cuccioli, quasi il doppio della media per la sua razza di appartenenza e comunque molti di più del possibile record registrato, almeno ufficialmente, sul territorio americano. La stampa locale informa che tutti i neonati stanno bene, con i padroni molto contenti dell’accaduto, anche perché ad un prezzo medio di mercato di circa mille dollari l’uno la cucciolata ha decisamente prodotto un bel fatturato alla famiglia di Snowy.

La seconda giovinezza dell’Atari più brutto della storia – Qualcuno di voi si ricorderà sicuramente dell’Atari, il brand di consolle e videogiochi che, tra gli anni Settanta ed Ottanta, comandò gli albori del mercato dell’intrattenimento prima delle sale giochi e in seguito anche quello casalingo. Pong – il suo primo prodotto di successo – divenne una specie di ossessione per milioni di giocatori; poi, con il rapido cambiamento di tempi e situazioni, i videogames dell’Atari caddero in disgrazia pochi anni dopo, diventando degli inutili pezzi di plastica che, allora, non era nemmeno possibile riciclare. Ultimamente, però, con il grande ritorno di moda di tutto ciò che ha aperto le porte all’elettronica di oggi, anche l’Atari sta vivendo una seconda giovinezza. Lo dimostra l’asta che si è tenuta su Ebay di oltre cento videogiochi della stessa azienda, rimasti sepolti per oltre trent’anni in una discarica di Alamagoro, in New Mexico, fino a che qualcuno, in aprile, li aveva ritrovati. In totale, il piccolo comune proprietario della discarica e quindi di tutto ciò che contiene, ha realizzato oltre trentamila dollari dalla vendita online, arrivando al top per il gioco di “ET”, considerato, allora, come uno dei più brutti e mal riusciti dell’azienda. Ironia della sorte, un collezionista canadese adesso ha sborsato milletrecento dollari pur di poterselo portare a casa.

Snapchat diventa un money transfer? – Snapchat, la società più aggressiva del momento sul mercato delle photo chat per smartphone e tablet si getta nella finanza online. Ma questa volta la borsa non c’entra: la società nata dall’idea di due studenti della Stanford University, infatti, ha appena lanciato un sistema che permette ai suoi utenti di inviare del denaro ad altre persone, utilizzando le reti cellulari, con un semplice click. Dopo aver stretto un’alleanza con la Square, compagnia di pagamenti on line, Snapchat ha deciso di buttarsi sul nuovo progetto, con la speranza che i tantissimi suoi users, che ogni giorno inviano settecento milioni di immagini, passando per la sua app si possano trasformare in fresco contante prelevato da ogni transazione effettuata.

Facebook al fianco delle forze dell’ordine – Oramai FBI e polizie locali di tutt’America usano regolarmente i social network per aiutarsi nella ricerca di criminali introvabili. Si potrebbe dire che la famosa lista dei “most wanted” della FBI non avrebbe più ragione di esistere senza interfacciarsi con Facebook e similari. Per capirci meglio, prendete il caso di Eduardo Rodriguez, criminale di Los Angeles, ricercato da dieci anni per omicidio, fino all’altro giorno introvabile per tutti nonostante ricerche a tappeto in tutta la California. Rodriguez è stato finalmente arrestato a Riverside, dove viveva e si stava per sposare con la sua ignara (del suo passato) compagna. Per trovarlo, la polizia locale ha controllato per mesi gli account Facebook di familiari ed amici di un tempo del ricercato, riuscendo alla fine ad intercettare una foto che collocava Rodriguez in un luogo preciso. Il resto lo ha fatto la tecnologia del riconoscimento del territorio, permettendo così l’arresto dell’uomo.

Storia d’amore tra lavatrici – Se avete qualche dollaro da investitre o da buttare via (dipende dai punti di vista) potete sempre darlo alla Ben Roper Film,una casa di produzione che sta realizzando un film con protagoniste due lavatrici e la loro storia d’amore. Sembra uno scherzo ma non lo è: metà della pellicola è infatti già stata girata, con la seconda parte in cerca di finanziatori per portare a termine l’opera. La storia racconta di due lavatrici che si incontrano, per caso, in una specie di deposito a cielo aperto, ai margini di un bosco, iniziando a conoscersi per poi avere una vera e propria relazione. Tra gli scopi del film c’è soprattutto quello “ecologista” con l’argomento delle discariche per vecchi elettrodomestici in primo piano.