Cresce la tensione nelle periferie fra italiani e immigrati. Emblematico è il caso di Tor Sapienza, a Roma, che occupa in questi giorni le cronache. Difficile in tale contesto riaprire il dibattito sulla cittadinanza agli stranieri. Eppure il Pd ha annunciato una iniziativa di legge entro la fine dell’anno. Recentemente Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si son detti d’accordo a concederla ai figli degli immigrati nati in Italia che abbiano completato un ciclo di studi. E’ lo ius soli temperato. Siamo andati in strada ad ascoltare l’opinione dei cittadini in un quartiere di Milano ad alta densità di stranieri: via Paolo Sarpi e dintorni. In prevalenza gli intervistati sono favorevoli. Alcuni si spingono a sostenere che la cittadinanza andrebbe concessa ai figli degli immigrati, purché regolari, al momento della nascita. E’ lo ius soli puro. Altri considerano prioritario fissare un criterio per semplificare la concessione della cittadinanza agli immigrati adulti. Ma altri ancora obiettano che prima di tutto è necessario provvedere a limitare i flussi di immigrazione irregolare “perché la vita sta diventando sempre più difficile per noi italiani”, e poi stabilire rigorosi requisiti per i genitori “per evitare che vengano in massa a far figli in Italia“. E voi come la pensate? Una legge sulla cittadinanza sarebbe un fattore di integrazione oppure, visto il contesto, in questo periodo finirebbe per aumentare la tensione sociale? dite la vostra nei commenti e votando la risposta che vi convince di più  di Piero Ricca, riprese Ricky Farina