La Abenomics, cioè la ricetta economica del premier Shinzo Abe per rilanciare l’economia del Giappone, si è definitivamente inceppata. Se il calo del Pil dell’1,7% registrato nel secondo trimestre era legato a un forte aumento dell’Iva, la seconda contrazione di fila (-0,4%) non ha spiegazioni alternative se non il fatto che anche Tokyo è ripiombata in recessione. Il calo del prodotto, su base annua, è dell’1,6%. Un duro colpo per un Paese gravato da un debito superiore al 200% del Pil. E per Abe, che stando a indiscrezioni annuncerà lo scioglimento della Camera Bassa e indirà elezioni politiche generali anticipate, oltre a chiedere il rinvio dell’ulteriore rialzo dell’Iva al 10% che, senza interventi, sarà operativo da ottobre 2015.

Dopo la diffusione dei nuovi dati economici la Borsa di Tokyo è crollata e ha chiuso la seduta di lunedì con un tonfo del 2,96% dell’indice principale.

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