“Come uno scolaretto Renzi sta seguendo i compiti dettati dalla Merkel, invece con il suo 40% poteva sfidare l’austerità imposta da un’ Europa sadica”, afferma Nichi Vendola oggi in piazza del pantheon a Roma. Il leader di Sel insieme al segretario della Cgil, Susanna Camusso, a Pippo Civati, Stefano Fassina, Walter Tocci del Pd hanno firmato per promuovere una legge d’iniziativa popolare contro il pareggio di bilancio previsto dall’art. 81 della Costituzione. Una norma introdotta con il governo Monti, durante l’attacco speculativo dei mercati finanziari. “La raccolta firme è un modo per riportare il tema nell’agenda pubblica, e permettere ai cittadini di poter partecipare, soprattutto se contemporaneamente si modificano i regolamenti parlamentari per imporre la discussione obbligatoria in Aula delle leggi che arrivano dal basso”, aggiunge il giurista Stefano Rodotà. E anche i giudizi sulla legge di stabilità del governo Renzi sono unanimi. Poca giustizia sociale, filosofia del liberismo puro in atto. Molti di loro parteciperanno alla manifestazione della Cgil il 25 ottobre. “Io incoerente? Forse con un programma di destra, non con quello che mi ha portato in Parlamento”, dice piccato Fassina. “Non mi pare che c’era la modifica dell’art. 18 nel nostro programma”, aggiunge Pippo Civati. “Renzi è l’ultima spiaggia, non ci sono alternative? Quando si dice così è la morte della politica, mi rifiuto di pensarlo, se no non sarei qui”, chiosa Rodotà  di Irene Buscemi