Ancora maltempo e ancora vittime al centro e al nord Italia. Dopo le due sorelle travolte dall’esondazione di un torrente in Maremma e il morto annegato in Liguria, inFriuli Venezia Giulia il corpo di una donna è stato estratto dai Vigili del Fuoco dalle macerie di un’abitazione colpita da una frana nel Comune di Muggia, in provincia di Trieste. L’incidente sarebbe stato provocato dalle piogge che stanno interessando la zona da alcune ore. Un violento nubifragio si è abbattuto su Trieste causando allagamenti, danni e numerose strade sono state chiuse. Sono affondate due barche nel porto turistico e si è allagato l’obitorio, dove le squadre sono al lavoro per il ripristino della struttura. Nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia l’acqua ha allagato numerosi negozi del centro. Fango e rami spezzati hanno invaso strade anche nell’area del Carso e a Muggia. In tutta la città sono in corso sopralluoghi per garantire la viabilità, a causa di un allagamento è stata chiusa al traffico la galleria di Servola della statale 202.

Notte di ricerche in Maremma
Nella notte di martedì 14 ottobre due sorelle, Marisa e Graziella Carletti, sono annegate a Manciano, in Maremma, travolte dallo straripamento del torrente Elsa. Nella zona dellaMarsiliana, nel Grossetano, dopo l’esonsazione del torrente Elsa sono state portate in salvo 24 persone. Nel frattempo, in Toscana, si contano i danni: rimangono evacuate le famiglie sfollate e sono numerosi i casolari isolati e le fattorie ancora sott’acqua, sono al lavoro cento vigili del fuoco, con soccorritori fluviali, sommozzatori, operatori di hovercraft e anfibisti. Alcune strade sono state riaperte e nella notte sono tornati sotto i livelli di guardia i fiumi principali: l’Albegna ha esaurito l’onda di piena intorno alle 3 e l’acqua è rimasta entro gli argini mentre fuori dall’alveo il fosso della Sgrilla, che è uscito travolgendo il veicolo con le sorelle Carletti. Il reticolo minore di fossi e torrenti, invece, è esondato con danni agli argini, ponti crollati, opere distrutte. Scarse le precipitazioni notturne, rende noto la Provincia di Grosseto, in mattina la Provincia avvia una prima stima dei danni.

Le terme di Saturnia sono state invase dal fango dopo l’ondata di maltempo che ha colpito la zona sud della Maremma. Tutti i clienti della rinomata struttura di relax e benessere sono stati invitati a lasciare le terme, ma il loro deflusso sta avvenendo con difficoltà per i problemi legati ai disagi provocati dal nubifragio, che ha fatto crollare anche un ponte sul torrente Gattaia presso Saturnia. Le vasche termali, circa una decina, si sono riempite di fango e detriti scivolati da una collina. Sono in corso le operazioni per losvuotamento delle piscine. Il fango ha invaso un po’ tutti locali della struttura ricettiva, l’albergo, con le camere al pian terreno, il ristorante e il bar. Impraticabile er il fango anche il campo da golf. Ingenti i danni, anche se la conta non è ancora finita. Tutti i dipendenti dell’albergo sono al lavoro e stamani sono arrivati per spalare il fango decine di volontari e operai e tecnici di ditte specializzate.

Liguria, fase di decrescita dei livelli dei corsi d’acqua
I livelli idrometrici dei torrenti genovesi monitorati dalle rete regionale non hanno raggiunto livelli di criticità e sono attualmente tutti in fase di decrescita, tranne l’asta principale del Bisagno, dove il transito del colmo di piena è atteso nella prossima ora. E’ quanto precisa Arpal in merito al forte temporale che si è abbattuto su Genova alle 24 di questa notte ed è continuato durante la mattinata. Secondo Arpal l’ingresso di venti settentrionali dalle valli del genovesato sta contribuendo a spostare il sistema temporalesco verso levante, e le piogge interesseranno l’area del Golfo Paradiso e del Golfo del Tigullio nelle prossime ore. 

Parma, la Provincia valuta la richiesta di stato di calamità
L’emergenza alluvione è stata al centro dell’insediamento del nuovo consiglio provinciale di Parma. Spiegando che gli uffici competenti sono già al lavoro con la Regione Emilia Romagna per valutare la possibilità di chiedere lo stato di calamità, Fritelli ha aggiunto che “lavoreremo per il ripristino della viabilità provinciale”. “I nostri funzionari – ha rimarcato – si sono messi all’opera fin da subito per far fronte all’emergenza, muovendosi in modo puntuale e professionale”.  

Intanto è avviata verso la piena funzionalità la centrale Telecom Italia di via Po a Parma gravemente danneggiata dall’esondazione del fiume Baganza. Lo rende noto Telecom Italia sottolineando che questo avviene “dopo circa 36 ore di lavoro ininterrotto che ha visto impegnati tecnici dell’azienda, Vigili del fuoco e personale della Protezione Civile”. Praticamente il black-out telefonico aveva coinvolto tutta la città e anche le province limitrofe.