Lo chiamavano “il cucciolo di Baghdadi”, è morto a soli 10 anni combattendo con il padre, in Siria, tra le fila dello Stato islamicoAbu Ubaidah, questo il suo nome di battaglia, è diventato uno dei tanti “martiri” caduti per la causa dell’autoproclamato califfato con a capo Abu Bakr al-Baghdadi. Su Twitter circolano le foto e un video di quello che gli jihadisti il più giovane jihadista dell’Isis mentre indossa una mimetica e imbraccia un fucile che a malapena riesce a sorreggere. In suo onore è stato creato anche un profilo sul social network. Era partito con il padre per unirsi alla jihad dei miliziani del califfo ed è caduto, a quanto riporta The Independent, il 26 settembre in Siria, sotto le bombe dei raid della coalizione anti-Isis

Non è la prima volta che bambini o ragazzi giovanissimi vengono coinvolti nelle azioni del gruppo terroristico. Ad agosto aveva fatto scalpore la fotografia diffusa da un cittadino australiano, partito con il figlio per combattere al fianco dei jihadisti in Siria, che raffigurava il bambino mentre teneva in mano la testa decapitata di un ribelle siriano. L’immagine, diffusa su Twitter, era accompagnata da un orgoglioso “That’s my boy”, questo è il mio ragazzo. Un rapporto di Human Rights Watch parla di campi d’addestramento militare dell’Isis per giovanissimi jihadisti, intorno ai 10 anni, da mandare a combattere in prima linea per portare avanti la causa del califfato. Le Nazioni Unite accusano il gruppo fondamentalista di crimini di guerra dopo aver appreso che ragazzini sotto i 15 anni vengono usati nei combattimenti.