“Lei mi piace parecchio, è dolce, comprensiva, allegra. Troppo. Quando facciamo l’amore si sconquassa dalle risate come se di fronte avesse Crozza e non il suo ragazzo”. Trattengo a stento una risata – non mi sembra il caso – e finisco la mia centrifuga carote e menta. Marco è di fronte a me, agitato. Mi ha chiesto di vederci perché doveva chiedermi un consiglio: vuole sapere come deve comportarsi con la sua ragazza “allegrotta”.

“Ma è una risata postorgasmica?”, gli chiedo per cercare di capirne qualcosa.

“No, no – risponde lui ansioso – inizia a ridere già dalla penetrazione. Penso sia colpa mia. Forse faccio qualcosa di buffo”.

Eccoci al punto. Tutta l’insicurezza maschile raggiunge l’apice quando si tratta di sesso e se l’uomo non sente grida lancinanti o mugugni soddisfatti nell’aria – anche finti, certo – allora scatta la paura di non essere abbastanza bravi, dotati, resistenti. La prima cosa che mi viene in mente – da femmina egoista – è che, per fortuna, anche il genere maschile ha un ambito di insicurezza: in genere siamo noi donne a farci paranoie e paturnie; vedere un uomo che rotola nel vortice delle pippe mentali mi consola.

Poi passo alle rassicurazioni: “Magari una ragazza che ride durante il rapporto non è la cosa più normale del mondo, ma in fondo la normalità è qualcosa di relativo”. E gli spiego che se lei lo trovasse buffo a letto, non starebbe lì a ridere, ma avrebbe trovato un modo elegante per mandarlo a quel paese. Forse, la risata è semplicemente il suo modo per sdrammatizzare e per non prendere il sesso troppo sul serio. Ce ne fossero di donne così.

Infine, per farlo ridere, gli racconto quello che mi ha scritto un lettore: la sua ex a letto godeva come una matta, anche più volte, ma dopo l’ultimo orgasmo scoppiava a piangere.

Una giovane sessuologa, Giovanna Frezza, mi ha spiegato che la donna, attraverso l’orgasmo, libera non solo tensione fisica ma anche psichica e molte lo fanno attraverso i canali emotivi primari come la risata e il pianto. È tutto nella norma, insomma. 

Tranquilli adesso?