Non mi piace parlare degli arbitri in generale, tanto meno in fasi concitate come queste dove nessuno va cercando la razionalità ma ognuno cerca di strumentalizzare gli episodi per giustificare a proprio vantaggio il risultato finale. Mi ritengo in questi casi abbastanza fortunato non avendo passioni personali per nessuna squadra di serie A ed essendo sono molto permeabile agli umori legati a risultati e classifiche. Cerco quindi di dire la mia della prestazione dell’arbitro Rocchi, quasi a prescindere dal fatto che di fronte ci fossero la Roma e la Juve, pur sapendo della rivalità anche velenosa che ne connota le sfide dal famoso gol annullato a Turone.

Vado in ordine cronologico. 

11’ pt. Holebas disturba da tergo Marchisio in piena area di rigore
Se l’arbitro fosse stato mosso da sudditanza psicologica nei confronti dei Campioni d’Italia avrebbe sanzionato il rigore e forse anche l’espulsione del difensore giallorosso. In realtà si tratta di un contatto impercettibile dove il fallo è più dedotto dalla dinamica dell’azione che dalla sua reale consistenza.
Secondo me: ha fatto bene Rocchi a non fischiarlo. Gli è però rimasto il dubbio di aver sbagliato e ha iniziato ad andare in confusione.

26’ pt. Punizione per la Juve 9 metri fuori dall’area di rigore
Senza contare i passi Rocchi tira fuori lo spray e traccia la linea dove dovrà mettersi la barriera. Qui c’è il vero errore tecnico dell’arbitro che mette i giocatori della Roma a 10 metri della palla (invece che a 9,15) e quindi dentro l’area di rigore. Pirlo calcia, Maicon tocca con il gomito. Rocchi concede una punizione. In effetti il tocco avviene fuori area ma ad occhio umano sarebbe impossibile definirlo con certezza. A questo punto interviene Chiellini che porta l’attenzione dell’arbitro sulla linea da lui tracciata con lo spray, un metro dentro l’area. Deduzione logica (ma erronea): se la linea è qui Maicon ha toccato la palla dentro l’area. Quindi rigore.
Secondo me: nell’incertezza sul dentro-fuori sarebbe stato buon senso dare punizione dal limite, visto che tra l’altro si trattava di un fallo venale col giocatore in torsione aerea e con il gomito vicino al corpo.

32’ pt Rigore su Totti
Il capitano e Lichtsteiner si trattengono a vicenda prima della battuta della punizione poi perdendo l’equilibrio cascano insieme in avvitamento.
Secondo me: la mia impressione è che Totti trascini con sé il difensore che cade ingenuamente nella trappola non svincolandosi per tempo. Se non ci fosse stato l’episodio precedente penso che Rocchi avrebbe sorvolato.

47’ pt Rigore su Pogba
L’extratime sarebbe scaduto, la gara si protrae per l’infortunio di Caceres. Nel recupero del recupero (altra anomalia) Pjanic tocca il piede di Pogba che decide di perdere l’equilibrio e di crollare a terra. Rocchi non ha dubbi e concede il terzo penalty della partita permettendo alla Juve di andare nello spogliatoio sul 2-2.
Secondo me: il decimo replay ci concede un’inquadratura chiarificatrice. Il contatto c’è ma per un paio di centimetri dovrebbe essere fuori area. Perché Rocchi nell’incertezza opta per il rigore? Forse per i dubbi sul rigore precedente concesso alla Roma? Se fosse così questo sarebbe il vero errore. 

41’ st Gol Bonucci
Calcio d’angolo per la Juve. Sulla respinta aerea di Yanga Mbiwa i difensori della Roma accorciano lasciando Tevez in offside. Bonucci tira al volo e segna.
Secondo me: questo è l’errore più grave della partita. Rocchi non è aiutato neanche dai suoi assistenti. Skorupski è evidentemente coperto da Tevez al momento della battuta. La sua posizione non può certamente essere considerata ininfluente. Il gol andava annullato per fuorigioco dell’argentino.

Conclusioni: I 3 rigori concessi erano tutti episodi al limite, nessuno (al di là della distanza della barriera sul primo episodio) può essere considerato un errore tecnico. Quello che lascia perplessi sono le interpretazioni che può aver indotto Rocchi a prendere certe decisioni invece di altre. Inspiegabile invece la convalida del gol decisivo di Bonucci.

Detto questo: non si può non dare merito alla Juve di aver gestito meglio i 90’. Allegri ha avuto grande rispetto della Roma tenendo per tutto il primo tempo un atteggiamento molto accorto. Solo nel finale ha provato a vincere la partita. Operazione conclusa con successo anche grazie ai cambi sbagliati di Garcia (nessuno è perfetto). Florenzi, molto basso rispetto a Iturbe, e Destro, molto alto rispetto a Totti, hanno allungato e squilibrato la squadra. In quello spazio ha trovato nell’ultimo quarto d’ora via libera Bonucci che è stato decisivo almeno altre 3 volte prima del gol. Su questo poteva far meglio la Roma, su questo dovrebbe riflettere Garcia.