Uno studente di 17 anni è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: questa mattina, attorno alle 8, è stato trovato a terra nel cortile del liceo scientifico Lussana di Bergamo e, secondo una prima ricostruzione, sarebbe caduto dal quarto piano dell’istituto. “Un atto volontario, il tentativo di suicidarsi” sono le motivazioni che stanno dietro il gesto del 17enne secondo il questore di Bergamo, Fortunato Finolli. “Al momento – sottolinea il questore – si escludono motivazioni legate a episodi di bullismo“.

Secondo le prime ricostruzioni, fra la prima e la seconda campanella il ragazzo si è arrampicato su una scala esterna dell’istituto, ha raggiunto il punto più alto e si è lanciato nel vuoto, nell’area dove si trova la palestra. Poco prima il giovane, al suono della prima campanella è entrato in aula, al secondo piano, poi è uscito. Qualche compagno ha provato a mandargli un sms, ma lo studente non ha più fatto ritorno. Sono stati alcuni ragazzi che andavano in palestra ad accorgersi del corpo a terra. Il 17enne, che frequenta la terza U e proviene dal paese di Stezzano, sarà sottoposto a un’operazione dopo aver riportato un trauma cranico.

Il preside Gualtiero Beolchi e il vicepreside Stefano Dominoni non riescono a capacitarsi di cosa sia potuto accadere. “Abbiamo subito chiamato la croce rossa e le forze dell’ordine – racconta il preside – Non siamo riusciti a capire subito chi fosse, non eravamo nemmeno certi fosse un nostro studente. Mentre gli altri erano in classe e aspettavano il professore, lui è uscito dall’aula. Quando poi hanno incominciato a cercarlo, lui era già precipitato”.  Il preside dice che capire la dinamica esatta spetta alla polizia, “è un ottimo studente con buoni voti, tra il 7 e l’8, e con situazione scolastica senza problemi”.

Visibilmente scossi tutti i compagni di classe. Il diciassettenne è descritto come uno studente volenterosoche ha sempre ottenuto buoni voti e non ha mai avuto problemi di natura scolastica. Il preside esclude che il gesto del ragazzo  possa essere stato provocato da episodi di bullismo: “Stava bene con i suoi compagni. Non so cosa possa aver scatenato il suo gesto, non riusciamo a dare un senso che sia legato alle nostre conoscenze e non vogliamo fare illazioni di nessun tipo”. In questi giorni il compito della scuola sarà quello di “proteggere gli studenti e la famiglia” ed anche per questo sono in programma alcune lezioni con uno psicologo che possa aiutare i ragazzi a superare “questo evento difficile”. “Una notizia dramamtica – ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, giunto al liceo Lussana –  Anche io ho figli di questa età: spero che i medici possano salvarlo”.