Valentino Rossi torna sul gradino più alto del podio e lo fa nel Gran Premio di San Marino. L’ultima volta che il 9 volte campione del mondo ha conquistato la vittoria era il 29 giugno 2013, ad Assen, in Olanda, la pista che è sempre stata la sua preferita. A oltre un anno di distanza il campione pesarese può di nuovo festeggiare un primo posto, superando il compagno di squadra, Jorge Lorenzo, e Dani Pedrosa, rispettivamente secondo e terzo. Una vittoria dal doppio valore perché il Dottore ha così potuto alzare una coppa speciale, con il numero 58 sopra, quello del suo amico Marco Simoncelli. Il leader iridato, Marc Marquez è arrivato solo 15esimo a causa di una caduta che ne ha compromesso la gara. La classifica si rimodella, ma Marquez, nonostante l’unico punto conquistato, rimane alla guida con 289 punti. Seguono Pedrosa a 215 e Rossi, terzo, a 214.

Una cavalcata quella di Rossi che lo ha portato a tagliare il traguardo con 2 secondi di vantaggio sul compagno di scuderia Yamaha. Una corsa in solitaria che ha ricordato quelle dei tempi migliori, quando il Dottore iniziava le sue gare in vantaggio sugli avversari e le chiudeva dopo esser stato in vantaggio per tutto il Gran Premio.

Il ritorno in Yamaha, nel 2013, dopo anni in sella a una Ducati che non lo ha mai amato e che lui stesso non è mai riuscito a domare, gli è costato un anno con una sola vittoria, ad Assen appunto, e qualche podio. Posizione che non si addice a uno come Rossi, abituato ad avere di fronte a sé la strada libera, con gli avversari che arrancano alle sue spalle nel tentativo di contenerlo. La scelta di tentare l’avventura nella scuderia italiana gli è costata cara, con nessuna vittoria, molti ritiri e pochissimi podi. “A posteriori non rifarei la scelta perché fu un errore” dichiarerà poi il pilota pesarese, spiegando così il perché dell’addio alla casa costruttrice giapponese: “L’arrivo di un pilota cosi forte al mio fianco – ha dichiarato – , dopo i tanti successi di quegli anni, mi ha fatto infuriare e pensare che il team volesse mettermi da parte. Ero veramente arrabbiato e ho deciso di cambiare squadra”. Oggi, il 35enne che ha ereditato lo strapotere di Mick Doohan è tornato a vincere come aveva fatto altre 106 volte dal suo esordio, nel 1996, e a guardare il motomondiale dall’alto. 

Rossi, a fine gara, non trattiene l’entusiasmo e dice di aver corso una gara che lo ha fatto divertire: “Grande gara, grande soddisfazione e con Marquez non succede tanto spesso vincere. Oggi era l’occasione giusta, a Misano la Yamaha era migliore rispetto alla Honda. Sono partito forte, mi sono proprio divertito, tanta gente, tanti tifosi, tanti amici, ero contento”. Anche il compagno di scuderia Lorenzo si complimenta con il campione italiano: “Valentino ha fatto un week-end eccezionale ed ha meritato la vittoria. Due Yamaha in vetta è molto positivo per noi”. Questa vittoria ha un valore particolare per Valentino che la vuole dedicare al suo amico Marco Simoncelli: “Infine una dedica speciale: avere una coppa con il numero 58 – spiega Rossi – e aver vinto qui a Misano sulla sua pista è una cosa unica, ma il Sic per noi che lo abbiamo amato è molto di più di una dedica”