Peggiora ancora la situazione lavoro in Italia, dove l’Istat registra a luglio un tasso di disoccupazione pari al 12,6%. Una percentuale in aumento di 0,3 punti rispetto al mese precedente e di 0,5 punti nei dodici mesi precedenti. In sostanza, lo scorso mese si è registrato un calo di occupati pari a 35mila unità. Come se si fossero persi più di mille occupati al giorno. Il numero dei senza lavoro oggi in Italia è pari a 3 milioni 220 mila, in aumento del 2,2% rispetto al mese precedente (+69 mila) e del 4,6% su base annua (+143 mila). A luglio gli occupati sono 22 milioni 360 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-35 mila) e dello 0,3% su base annua (-71 mila).

Divario tra uomini e donne – Nel secondo trimestre 2014 il tasso di occupazione maschile, pari al 64,7%, diminuisce a luglio di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,1 punti su base annua. Quello femminile, pari al 46,5%, rimane stabile in termini congiunturali mentre diminuisce di 0,1 punti rispetto a dodici mesi prima. Rispetto al mese precedente la disoccupazione aumenta sia per la componente maschile (+3,3%), sia per quella femminile (+1%). Anche in termini tendenziali il numero di disoccupati cresce sia tra gli uomini (+0,9%) sia tra le donne (+9,3%). Il tasso di disoccupazione maschile, pari all’11,6%, aumenta di 0,3 punti percentuali su base mensile e di 0,1 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 13,9%, aumenta di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,1 punti su base annua. Il numero di inattivi diminuisce in termini congiunturali sia per la componente maschile (-0,4%) sia per quella femminile (-0,1%). Anche su base annua l’inattività diminuisce sia tra gli uomini (-0,2%) sia tra le donne (-1,6%). Aumentano i divari territoriali, con l’indicatore pari all’8,4% nel Nord (+0,3 punti percentuali) e al 20,3% nel Mezzogiorno (+0,5 punti), mentre rimane stabile al 10,8% nel Centro.

Giovani – A luglio cala la disoccupazione giovanile. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all’11,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,1 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, rileva l’Istituto di Statistica, è pari al 42,9%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 2,9 punti nel confronto tendenziale.

Dal calcolo del tasso di disoccupazione, spiega l’Istat, sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, ad esempio perché impegnati negli studi. Il numero di giovani inattivi, riferisce ancora l’Istituto di statistica, è pari a 4 milioni 335 mila, in diminuzione dello 0,9% nel confronto congiunturale (-40 mila) e dell’1,8% su base annua (-81 mila). Il tasso di inattività dei giovani tra 15 e 24 anni, pari al 72,5%, cala di 0,7 punti percentuali nell’ultimo mese e di 0,8 punti nei dodici mesi.