La basilica di San Luca, le Due Torri, la cupola di Santa Maria della Vita… e il grattacielo dell’Unipol. E’ questo lo skyline di Bologna raffigurato nel manifesto della Festa nazionale dell’Unità, che si terrà nel capoluogo emiliano dal 27 agosto al 22 settembre. Una rappresentazione della città che non è piaciuta a tanti e che ha scatenato commenti ironici contro la scelta del Pd che sembra considerare il grattacielo del gruppo finanziario (inaugurato nel 2012) un elemento caratteristico del paesaggio della Dotta, al pari dei più noti monumenti storici.

Il manifesto, con lo slogan “Che storia, che futuro!”, è stato disegnato da una studentessa bolognese di 21 anni, Costanza Beghelli, vincitrice del bando Pd che ha lanciato il concorso per il miglior logo. Nel manifesto la torre, di 125 metri d’altezza, è la più alta e vistosa, ma “non c’è nessun significato politico – ha detto la 21enne al Corriere di Bologna – Ho pensato che Bologna è una città che sta crescendo e sta diventando metropoli, piuttosto che metterci un palazzo di via Larga, ho pensato che la torre Unipol fosse più conosciuta, si vede anche dalla tangenziale”.