Le Olimpiadi di Helsinki del 1952 ebbero un cronista d’eccezione, lo scrittore Italo Calvino. Pier Paolo Pasolini raccontò i Giochi di Roma del 1960. Nick Hornby, la sua Febbre a 90° per l’Arsenal. Nell’anno di Cesena città europea dello sport e del suo ritorno nella massima serie, a scendere in campo saranno anche i libri.

Dal 10 al 14 settembre, la città dei Tre Papi e del Pirata ospiterà la prima edizione della kermesse letterario-sportiva “Passaggi Sport Festival“. I riflettori saranno puntati sui libri che parlano di sport, attraverso le imprese e le personalità dei grandi campioni entrate nella memoria collettiva. Proprio come la gara di Daniele Meucci, l’atleta italiano medaglia d’oro a Zurigo nella maratona agli Europei di atletica leggera. Una vittoria storica che non sarà dimenticata. Pierre de Coubertin, fondatore dei moderni Giochi olimpici, diceva che per ogni individuo, lo sport è una possibile fonte di miglioramento interiore. In effetti chi corre, chi suda, chi fatica e chi gioisce, non dà vita solo ad un evento sportivo ma crea un insieme di sensazioni e di emozioni, sia individuali sia collettive.

Perché i campi da gioco, le piste atletiche, le palestre sono anche luoghi di storie. Storie che spesso riescono ad oltrepassare confini e ad abbattere muri. Storie di lealtà. Di vincitori e vinti. Di posti rimasti leggendari. Storie di violenza. Di sofferenza. Storie che a volte sono specchio della società e del mondo in cui viviamo. Da sempre la letteratura questo lo ha compreso. Saggi, biografie, romanzi, pagine e pagine di sport raccontato da scrittori e poeti, atleti e giornalisti che hanno riportato esperienze spesso vissute in prima persona.

La manifestazione “Passaggi Sport Festival” si terrà all’interno della Biblioteca Malatestiana, la prima biblioteca civica d’Italia e d’Europa. Prima nel Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco del nostro Paese. L’evento vedrà la presenza tra gli altri anche del presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò. Lo sport è cultura. Speriamo continui ad esserlo. Con o senza libri.